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Horus 01_musicaintornoIl pop eclettico di Horus Black appare già sfavillante nell’iniziale title track, “Simply”, per poi planare nell’originalissima “We are alone tonight”. C’è un tocco personale pure nella slow song “Lonely melody”, che conferma le doti vocali di Horus Black: musica che ci conduce in un immaginario tutto suo. Il pezzo “I know that you want” afferma ancora la visionarietà pop del nostro. L’uso dei fiati è una costante dell’album ed in una canzone come la frizzante “Sophie” sono azzeccati. In “The march of hope” c’è un’altra caratteristica riuscita dell’album: l’apporto dei cori.

Ulteriore brano lento è “Miss Candy”, sorta di torch song. “Cock a doodle doo” ci lascia viaggiare verso lidi USA ‘50 con un piano trascinante. “In my bed” assicura il dato di fatto che vi è un DNA a stelle e strisce nella caratura di Horus, ma non calligrafico. La finale “We can’t go on this way” è la degna testimonianza dell’eccentricità di questo musicista, che vuole condurci con coraggio in un altro quadro della vicenda musicale contemporanea.

 

Giandomenico Morabito

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