ISPACE DRAMAS, VIAGGIO SIDERALE MUSICALE

“iSpace dramas” è il racconto di un viaggio in musica. Un viaggio della mente, delle coscienze, in un quadro siderale tra lo spazio e il tempo. Partorito dalle menti di Vega Lee & John Nova, questo album d’esordio, suonato interamente con sintetizzatori analogici e chitarre, si presenta sotto forma di doppio percorso:

il primo verso l’ignoto; il secondo verso casa, costretti ad un atterraggio di emergenza.

Scordiamoci di sentire distintamente delle vere e proprie chitarre, quest’ultime sono distorte, trattate e pregne di effetti di modulazione che vanno a fondersi ed arricchire l’enorme gamma sonora dei sintetizzatori scesi in campo per creare quest’ambizioso progetto musicale.

Iniziamo cancellando il passato: “Lift off – Erase your past”, che apre la strada al viaggio cosmico. Gli autori non disdegnano il ritmo e il fraseggio melodico che contraddistingue tutto il lavoro. La prima traccia è quasi un’enorme intro che spiana la strada a “Reaching orbit – Exhaust all possible futures”, brano potente che ricorda nel ritmo e nel fraseggio l’intramontabile “Enter sandman” dei Metallica in versione lo-fi.

Lento e sognante, dai suoni dilatati, “Overflooded – Anything there stands outside time” aggancia l’ascoltare, in balia dello spazio infinito, disperso nei meandri delle mente, fino a trascinarlo nel più riflessivo e brillante “Decode quasar”, contraddistinto da uno sfondo di chitarra in pulito e un sintetizzatore dai suoni lunghi e stirati come un organo. Al secondo minuto, un bellissimo arpeggio di chitarra prende il sopravento riportandoci con i piedi per terra, ma si tratta solo di una breve sosta per un finale ricco ed esplosivo.

Nella seconda parte, il viaggiatore è costretto al rientro. Il clima è teso e “Launched into” ne è la prova sonora tangibile: un crescendo nervoso dal sapore dark anni ’80, che evolve ininterrottamente per quattro minuti. Orbit decay” sembra prendere coscienza dell’imminente atterraggio. La chitarra è la protagonista di questo brano, melodica e ricca di riverbero e delay ne dipinge un quadro surreale.

Il viaggio è quasi al termine e “Terminal transmission” ci dà la sensazione di aver perso la bussola, con un ritmo zoppicante che non riesce a dare chiarezza al beat e una chitarra nello sfondo che si perde nell’incessante tintinnio di suoni metallici. Il brano termina con il lungo ticchettio che ricorda una sveglia.

Come in ogni cosa, si ha un inizio e una fine, e l’epilogo prende il nome di “Recovery system”. Inesorabile, lenta, conclude questo viaggio che ci ha portati lontano dal nostro mondo conosciuto, all’interno di noi stessi.

Paesaggi sonori fantastici, creati dai sintetizzatori, si fondono al suono della chitarra, suscitando sgomento, paura, tensione, stupore. “iSpace dramas” di Vega Lee & John Nova è un progetto che trascende il concetto di musica e approda nel racconto musicale DOC. Ognuno immaginerà la propria storia, immerso in un paesaggio dipinto di note musicali.

 

Davide Agrò

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