“BISOGNI PRIMARI”, SENATORE

 

Senatore - cover_musicaintornoINRI, 2016

I Senatore sono un gruppo che nasce dalla stessa formazione dei Garden of Alibis, composta da Vladimiro Orengo (chitarra e voce), Stefano Dughera (chitarra e voce), Andrea Dutto (basso) e Giacomo Felicioli (batteria e voce).

 

Insieme l’8 aprile hanno pubblicato Bisogni primari, album che segna la rinascita per questo nuovo progetto.

Il disco uscito per INRI è un indie-pop di matrice anglosassone contaminato da qualche sviluppo alt rock americano, con un sound ricercato e ricco di stratagemmi vocali cantautorali ma copiosamente diluiti in tastiere elettroniche destinate a creare un buon groove.

 

L’Intro è un loop che sboccia aleatorio all’inizio e che scorre A sangue gelido, la seconda traccia, che parte con un beat vagamente hip hop. Gli avvocati, euforici ed impudenti, solcano una new wave elettro pop su un accordo di chitarra semplice e ludica. La title track, Bisogni primari, smorza un po’ i ritmi precedenti con un inizio vibrante e interferenze di rumori ed echi, la voce è confidenziale e narra di episodi passati e di una singolar tenzone in atto con una donna, svelata da un agile e divertente ritornello, quasi una filastrocca che cela le doti di un buon autore di testi. L’anticiclone del nord è il primo singolo, supportato da un bellissimo videoclip ed è dichiaratamente di gusto Subsonica sin dall’inizio, anche per l’orecchio meno allenato, tant’è che infatti il missaggio è opera di Massimiliano Max Casacci. I ritmi ritornano veloci e le voci più sintetiche srotolano nervi e frustrazioni per esperienze erotiche mitteleuropee malate di erotismo frigido e sterile.

Shampoo inizia dance e si scopre elettrica ed elettronica, con cori femminili attraenti. Disciplina zen ha ancora quella eco di Samuel Romano ma con un retrogusto tempestivamente anni ‘80 e un robusto turbinio di batterie, chitarre ed elettronica. Un crollo mistico è l’unico pezzo uscito in due lingue, inglese e italiano, e segna il passaggio dai Garden of Alibis ai Senatore; il pezzo è forse il più tipicamente indie di tutto il lavoro, voce pungente e chitarre al limite. Qualche scintilla è un brano rock esplicato dall’inconfondibile chitarra che non pregiudica un canto leggero e divertito, d’insofferenza verso certi atteggiamenti e mode stucchevoli.

Senatore_musicaintornoLa Casa del Popolo è il nome dell’appartamento di Bruxelles dove la band abitava in concorrenza scellerata con il dirimpettaio Café Maison du Peuple. Voci femminili ammalianti ed esplosioni percussive che si fanno insistenti e si mischiano a un sound duro, di voci e chitarre graffianti. Le strofe di Tipi classici ricordano Violet hill dei Coldplay, pezzo scarno con dolci pennate di chitarra.

 

Bisogni primari dei Senatore, probabilmente, non è un album dalla complessa struttura interiore ma presenta risvolti sofisticati. È un pop ben fatto, un disco estivo da ascoltare nelle feste tra amici, o ballando da soli in terrazza col le miti temperature pomeridiane, in spasmodica attesa dell’incontro d’amore serale.

 

Alberto Sparacino

 

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