“LINGUE”, IL POP CANTAUTORALE DI TOMMASO DI GIULIO

Tommaso Di Giulio 01_musicaintornoPop cantautorale è la definizione migliore per “Lingue” (2018) il progetto musicale di Tommaso Di Giulio.

Si comincia con “Canzone per S.”: brano abbastanza dimesso dalla pregnanza intimistica. S’alza il ritmo con “A chi la sa più lunga” per divertirci un po’ col suo sano realismo. Ancora pop d’autore con “Da lontano” feat. Yuman: track dal respiro arioso, basti ascoltare il suo ritornello trascinante. Ancora “Il mese più caldo” ci offre un afflato brioso, ritratto dignitoso e frizzante di un rapporto amoroso.

“L’acqua su Marte” conferma l’originalità brillante di Di Giulio, sia a livello strettamente musicale con la sua buona ritmica pop-rock, sia a livello testuale con i suoi simboli fantasiosi. “Le notti difficili” non si discosta dalla disamina fin qui tracciata: pop-rock godibile a tutto tondo. “Prendiamo esempio” è una ballad caratterizzata da parole molto significative, che nel loro complesso determinano probabilmente l’apice dell’album. Invece “L’umidità” ci lascia ritornare a questa vena scanzonata che costella quasi tutto il cd.

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“Piangi pure” è un altro tassello importante di questa raccolta: soft nel suo ritmo, elegante nel suo taglio testuale. Il brano finale s’intitola “Quello nello specchio” e si basa su un lavoro di piano dolente, che sorregge il dramma di un Io esistenzialisticamente tribolato.

Buona fattura.

 

Giandomenico Morabito

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