L’ESSENZA NELLE NOTE DI JEROEN ELLFERICH

Il magico lavoro pianistico di Jeroen Ellferich si sostanzia in quello che è il suo titolo: The essence, l’essenza.

Dopo oltre 30 anni di studi, tra musica pop e jazz, questo valido musicista ha ben compreso che la musica non ha necessità di essere ridondante per emozionare l’ascoltatore. Poche note, pochi minuti per ognuna delle 15 tracce, ed ecco che si rivela a noi un paesaggio soave, un acquerello delicato che rilassa il corpo e la mente.

Tutte le melodie sono bellissime. Una nota di più sarebbe di troppo. Non sono necessari altri strumenti ad accompagnare il pianoforte. Ogni frammento musicale è come un piccolo quadro. Ma da gustare ad occhi chiusi. Perché la musica è l’unica forma d’arte che si può apprezzare appieno senza che vi sia nulla da vedere o toccare.

Si libra nell’aria e ci reca conforto. Come già Erik Satie, Ellferich ha trovato il suo mondo sfiorando pochi tasti, e ce lo regala. Noi non possiamo che essergliene grati. Immensamente.

 

Giuseppe Scaravilli

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