“THIS IS IT”, L’INNO A NON ARRENDERESI MAI FIRMATO GISELLA COZZO

Gisella Cozzo abbandona la pubblicità per seguire la sua grande passione: la musica!

La cantautrice italo australiana presenta il nuovo progetto discografico dal titolo “This is it”, edito da Mamigi Publishing, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Regina degli spot televisivi, grazie all’inconfondibile voce avvolgente, entra timidamente nelle case degli italiani durante gli anni Novanta con “Joy (I feel good, I feel fine)”, colonna sonora dello spot della Coppa del nonno. Tra le altre pubblicità televisive, la nostra Gisella ha prestato la voce per Coca Cola, Levi’s, Chante Claire, Rio Casa Mia, Poste Italiane. Non solo. La cantautrice ha interpretato e scritto colonne sonore di film, fiction televisive italiane e internazionali, senza tralasciare le canzoni composte per i grandi artisti.

Con il suo This is it, di genere pop country in versione acustica, Gisella Cozzo vuole rilanciare la grande passione per la musica. Lo fa con una produzione interamente realizzata a Melbourne (città che le ha dato i natali), in un particolare momento storico della sua vita, in cui la performance diventa fondamentale poiché conferisce slancio musicale alla creatività e alla voglia di comunicare con il proprio pubblico. Non dobbiamo tralasciare le esigenze degli artisti che, in determinati momenti della loro vita, sentono l’esigenza di “dialogare” con le persone nell’unico modo che conoscono: la musica.

Gisella Cozzo, dalla pubblicità alla musica. Perché questo passaggio artistico?

«Ho sempre cantato, anche prima di entrare nel magico mondo dell’advertising. Per me cantare un jingle, realizzarlo o scriverlo è come scrivere o interpretare un brano di musica pop. Metto sempre la stessa passione in tutte le canzoni che scrivo, sia un brano per una fiction tv, sia per un film al cinema o ancora un brano per un altro artista. Il passaggio non c’è mai stato; la pubblicità ha contribuito nella mia vita positivamente, facendomi conoscere un nuovo mondo creativo che mi ha arricchita artisticamente.»

Il ruolo della melodia in che modo coinvolge le tue emozioni?

«In un brano, la melodia è tutto per me. Quando scrivo e canto una mia canzone (o anche una cover), deve entrarmi nel cuore e coinvolgermi completamente. La melodia mi deve emozionare. Il ritornello deve colpirmi e sposarsi con il mio mondo musicale interpretativo.»

Pop, rock, jazz quali differenze rappresentano nella tua espressione musicale?

«Devo dire che il rock e il pop sono i generi musicali che mi appartengono di più. Sono nata a Melbourne e cresciuta con la music rock degli ACDC, INXS, Men At Work che mi hanno dato un’impronta musicale non indifferente. Ma come tutti, sono cresciuta anche con il pop di Madonna, Tina Turner, Billy Joel, Whitney Houston e Stevie Wonder. Devo dire che hanno completamente segnato il mio modo di cantare, scrivere e interpretare la musica. Il viaggio musicale, attraverso diversi generi, può soltanto influenzarti positivamente o addirittura contaminare il tuo modo di approcciare alla musica. Sei tu, poi, a decidere in quale mondo ti ritrovi e soprattutto quale ti rappresenti al meglio.»

Prevedi spettacoli ad hoc in location particolari per presentare il tuo ultimo disco?

«Sono felicissima di annunciarvi che a brevissimo inizierà il mio “This is it tour”! Il 9 maggio ho presentato il brano in anteprima a Milano, la città che mi ha adottata. Il tour mi porterà in giro in diverse città e regioni dell’Italia: Milano, Roma, Calabria, Sardegna, Sicilia e tante altre località stupende del nostro meraviglioso Stivale. Sabato 25 e domenica 26 maggio sarò ospite della manifestazione musicale “Aspettando il meeting del Mare”: canterò in luoghi suggestivi come il castello di Strongoli e quello di Santa Severina a Crotone.»

Credere in sé stessi significa conoscere anche i propri limiti. Come giudichi le tue potenziali ricchezze culturali su cui lavorare?

«Sono sempre alla ricerca di nuove sfide, sia nella vita privata, sia nel mio mondo musicale. Non vedo i limiti, quando ho un progetto o una nuova avventura da intraprendere. Cerco sempre di essere positiva e affrontare le difficoltà con il mood giusto. Credo che il rispetto, l’educazione e la fiducia per me stessa e verso gli altri mi abbiano sempre aiutato nella vita. Andrò avanti così, sperando che il messaggio possa arrivare anche ad altri. Il mio motto: “If you believe in yourself, others will believe in you” (Se non impariamo a credere in noi stessi, sarà difficile che qualcuno creda in noi… e nelle nostre capacità)”.»

I musicisti sono alla ricerca delle emozioni per descrivere momenti di vita. Qual è il tuo modo per entrare in contatto con la società?

«Le canzoni che scrivo arrivano dal cuore, dal mio essere donna, mamma e persona che vive la quotidianità. Cerco ispirazione ovunque, dalle persone, dai viaggi. A volte, le canzoni nascono da un semplice pensiero rivolto ad un amico o a un figlio. Per arrivare alla gente e alla società ci vogliono semplicità e onestà. Lavoro affinché la mia musica possa comunicare questo.»

Raccontare significa suonare una melodia per coinvolgere le persone. Quale messaggio vorrebbe lanciare Gisella Cozzo con il suo disco?

«Vorrei portare un messaggio di ottimismo. Dobbiamo essere sempre fiduciosi anche quando siamo un po’ giù di morale; è importante trovare il lato positivo in tutto e sorridere alla vita. Il messaggio vero è: “Never give up!” (Non arrendersi mai!)

 

Francesco Fravolini

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