“PICCOLI ENERGUMENI” VIRTUOSI, BORN TO BE ELIO E LE STORIE TESE

Elio e le Storie Tese1_musicaintorno«Il prossimo record epocale potrebbe essere l’esibizione più corta in assoluto, vogliamo puntare a un’esibizione di pochi centesimi e ti assicuro è complicato!»

Ironici, talentuosi, con quel guizzo di genialità che fa capolino dalle sopracciglia di Stefano Belisari, sono quei “Piccoli energumeni in ferie”, born to be Elio e le Storie Tese.

Dopo aver dato spettacolo nei palasport, il “complessino di simpatici virtuosi” dà il meglio di sé all’aperto, in uno show estivo intenso e pieno di energia: arrangiamenti da perderci la testa, improvvisazioni, siparietti estemporanei, sorprese assortite e tanto divertimento.

Portano in giro i brani di “Figgatta de Blanc” (il loro decimo lavoro discografico), ma anche i superclassici come “Pipppero”,Il vitello dai piedi di balsa”, “Cara ti amo”, “Servi della gleba”, “Shpalmen”,Tapparella”

«Se viene tanta gente, si simpatizza; se viene poca gente, stanno comodi.» ironizzando ancora Elio, col quale abbiamo fatto quattro chiacchiere, tra il serio e il faceto.

Buone vibrazioni!

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Police, Yes, King Crimson, ovvero Figgatta de Blanc. Bisogna guardare al passato per trovarsi di fronte a un autentico capolavoro? O si tratta di un ritorno al futuro?

«Diciamo che noi di Elio e le Storie Tese pensiamo che la musica di quegli anni sia oggettivamente migliore rispetto a quella che si ascolta oggi. Se ci chiedi a che musica ci ispiriamo, senz’ombra di dubbio ci ispiriamo a quella.»

“Figgatta de Blanc è il meglio del peggio”. Un diverso modo per intendere la summa del rock demenziale?

«Bisognerebbe prima capire cosa intendiamo per rock demenziale. Noi di Elio e le Storie Tese non ci consideriamo appartenenti a quel genere, benché i giornalisti musicali ormai ci etichettino così. Possiamo fare finta di appartenere a quel genere, per cui potrei risponderti “Sì”, quando in realtà penso no.»

Elio e le Storie Tese4_musicaintornoElio, parla come mangi! Quali sono le imprescindibili ricette linguistiche che gli Elii avrebbero cura di tramandare alle nuove generazioni?

«“Parla come mangi” vuol essere la prova del fatto che un cibo non è buono in quanto buono, ma è buono in funzione del proprio nome: cioè, la bontà di un cibo dipende dal nome che gli dai.

Se tu fai una torta di mele, è un po’ la solita torta di mele che ormai stufa; se la presenti, invece, come un’apple pie, ecco che curiosamente ti diventa interessantissima, buona e viene pubblicata sulle riviste di settore.»

“Il mistero dei bulli”. L’ultimo “social secret” di moda? Ma il vero responsabile non era quel piccolo energumeno ignorante che non sapeva come vincere l’odio?

«In realtà, “Il mistero dei bulli” è un tentativo di raccontare la storia del fenomeno del bullismo, di cui tutti parlano oggi, visto che non lo ha mai fatto nessuno. Poi ognuno è libero di crederci o meno, però noi, come al solito, ci siamo impegnati.»

Un’asta benefica per aiutare ManiTese: il vincitore avrà due biglietti per il concerto del 3 settembre al Carroponte e la possibilità di incontrare gli Elii nel backstage. Perché? Come sono gli Elii nel backstage?

«Qua non bisogna tanto parlare di come siano gli Elii nel backstage, quanto invece che ci sarebbe sembrato sbagliato e assurdo che gli Elio e le Storie Tese non aiutassero ManiTese. Adesso ti rivelo uno scoop: gli Elio e le Storie Tese nel backstage sono esattamente come gli Elio e le Storie Tese sul palcoscenico. C’è un piccolo trucco, in realtà,» sorridendo Elio, ironico, «però non volevamo deludere gli amici di ManiTese.»

Elio e le Storie Tese3_musicaintornoNel 1990 gli EelST stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano “Ti amo”, con testo inventato da te al momento. Quale il prossimo record epocale?

«Il prossimo record epocale potrebbe essere l’esibizione più corta in assoluto, vogliamo puntare a un’esibizione di pochi centesimi e ti assicuro è complicato!

Per quanto tu voglia fare in fretta, tra entrare sul palco – anche senza emettere una nota – e uscire dal palco, già passa mezzo minuto circa. Per cui, fare un’esibizione di pochi centesimi ti assicuro che è un casino! E noi stiamo impegnandoci per arrivarci.»

… E siamo sicuri che ci riuscirete. In bocca al lupo, Elii! Ci vediamo il 24 agosto a Zafferana.

 

 

Gino Morabito

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