“ITALIANO DI NAPOLI”: IL VIAGGIO DI SAL DA VINCI NELLA REPUBBLICA DEI SENTIMENTI

sal-da-vinci01_musicaintornoDopo aver registrato il tutto esaurito in ognuna delle 22 repliche previste…

… la commedia musicale “Italiano di Napoli” conduce gli spettatori attraverso una riflessione sull’identità di napoletani, italiani, cittadini della repubblica dei sentimenti.

Il merito è corale: guizzi comici e canzoni straordinarie di una squadra vincente, capitanata da Sal Da Vinci, per la regia di Alessandro Siani.

Dai brani contenuti in “Non si fanno prigionieri”, l’ultimo progetto discografico dell’artista italoamericano che narra di “una libertà da catene virtuali di cui spesso facciamo fatica a liberarci”, agli atri cavalli di battaglia, senza dimenticare le canzoni tratte dal vecchio e nuovo repertorio: si presenta così la colonna sonora dello spettacolo, originale e coinvolgente.

«Oggi siamo tutti in vetrina, con questa smania di apparire, con questa terribile corsa all’antinvecchiamento. La fabbrica dei sogni è la testimonianza di questa Italia di pittori; di poeti traditi, feriti; di piazze ormai vuote. L’Italia si è un po’ ingrigita, ma c’è ancora speranza di muovere quei meccanismi colorati che hanno sempre fatto la differenza.» Esordisce così Salvatore Michael Sorrentino, alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Italiano di Napoli”. «Ho sempre amato la fantascienza,» continua, «ed ho sempre sognato di avere una macchina del tempo che mi portasse in giro negli anni ‘40-‘50, nei famosi anni ‘60; poi ho scoperto che esiste, e si chiama musica. Con la musica basta intonare una canzone per fare un tuffo dove vuoi.»

Il titolo non è provocatorio, vuole solo essere lo specchio di una riflessione sulla identità degli italiani, sulle proprie origini; ogni passaggio funge da input per un aneddoto, uno sketch.

sal-da-vinci02_musicaintorno«Mi sono avvalso di una compagnia allargata, perché io – ci tengo a precisare – sono il produttore di me stesso» sottolinea Sal Da Vinci. E infatti sul palco, insieme a lui, si esibiscono fantasisti e acrobati; un trascinante corpo di ballo costituito da 8 ballerini; un’orchestra dal vivo composta da 6 musicisti. Non mancano neppure gli spunti comici carichi di fascino, commozione e riflessioni, affidati a Lello Radice e Davide Marotta. E a proposito di quest’ultimo il cantante e attore afferma: «rappresenta la mia coscienza; è colui che è legato al territorio.»

“Italiano di Napoli”, prodotto da “Cose Production”, ideato da Sal da Vinci e scritto a quattro mani con Alessandro Siani, che ne firma anche la regia, è insomma un viaggio suggestivo e incantato, in cui l’Italia è vista come un essere umano (impersonato sulla scena da Lorena Cacciatore), che ha come fine quello di far vibrare le corde del cuore degli spettatori e di far vivere loro una favola ad occhi aperti.

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L’occasione è da non perdere!

“Italiano di Napoli”: il viaggio di Sal Da Vinci nella repubblica dei sentimenti, al Teatro Augusteo di Napoli.

 

 

Anna Gaia Cavallo

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