Di Gino Morabito –

Libera, impetuosa, avvolta di accattivante sensualità. Giulia Diamond è ambasciatrice dell’erotismo. Curve pericolose e un corpo avvolgente, che risvegliano nel maschio italico quella sana pulsione ancestrale a godere dei piaceri della vita. Un gioco complice di ricercata seduzione, nel quale un puro “diamante” baciato dalla luce diventa ciò che è.
Ha iniziato a lavorare nei locali intorno ai vent’anni facendo spettacoli e striptease.
«Già all’epoca ricevetti la proposta di fare film hard, un settore che del resto mi ha da sempre incuriosito. Però non era ancora il momento giusto, non me la sentivo del tutto di provare. Poi, per un certo periodo, ho anche interrotto l’attività di sexystar. Ed ecco che da alcuni anni mi sono riaffacciata in questo mondo.»
Un mondo, quello dell’adult, che costituisce la sua passione più autentica.
«Non si è mai spenta la voglia di esibirmi e oggi lo faccio nei migliori locali d’Italia e all’estero. Se potessi tornare indietro, sceglierei il mio lavoro altre mille volte. Anzi, avrei dovuto iniziare molto prima.»
Un punto di forza nel suo modo di esprimere l’erotismo è l’accurata e maliziosa scelta della lingerie.
«Mi piace provocare con lingerie sexy, che adoro, per poi fare l’amore. Ma ci vuole un giusto equilibrio anche con il sesso più trasgressivo.»
Intimo sexy, calze autoreggenti e tacchi a spillo. Il resto va da sé.
«Mi piace godere e far godere. Mi eccitano gli sguardi, gli ammiccamenti, la seduzione che parte dalla testa. Prima di scopare il corpo mi piace scopare la mente. Mi intriga leggere nei pensieri degli uomini per carpirne le emozioni, le fantasie, i desideri… e cercare di esaudirli.»
Si può essere molto hot pur rimanendo la ragazza della porta accanto.
«Anzi eccita molto di più rimanere semplici. Ma oggi è molto difficile comunicare con gli uomini. Si parla poco e si pensa troppo ad arrivare dritto allo scopo finale. Trovo, purtroppo, che siano rimasti davvero in pochi ad avere la galanteria, il rispetto e l’educazione di una volta.»

Comunicare sé stessa in una società dove vige il culto dell’immagine.
«Mi piace comunicare sempre una certa idea di femminilità, un erotismo sottile legato all’eleganza.»
Senza dubbio la volgarità è un difetto che non le appartiene.
«Anche durante le riprese di un film hard il mio obbiettivo è mantenere l’eleganza della mia figura, al di là della tipologia della scena che andrò ad interpretare.»
Sentirsi gli occhi addosso.
«Sono sempre stata esibizionista, quindi non può che farmi piacere. Ma, quando gli sguardi diventano troppo insistenti, possono anche mettermi a disagio.»
Il pudore è non oltrepassare il limite.
«Amo il mio corpo e non c’è nulla di male nel mostrarlo. So quando bisogna fermarsi per non essere fuori luogo né volgari.»
Davanti allo specchio una splendida quarantenne che ha raggiunto la propria stabilità.
«Mi sento realizzata, sono una donna felice. Ho una vita bellissima fatta di cose semplici come lo sport, gli amici, le passeggiate con la mia cagnolina, la cura del mio corpo. E poi c’è il mio lavoro, che amo tantissimo e mi dà sempre nuove soddisfazioni.»
Libera di esprimere sé stessa.
«Adoro guardare il tramonto completamente nuda e sintonizzarmi con la natura. Libera dai pregiudizi, dalle regole, dalle convenzioni, dal finto perbenismo, dall’ipocrisia di quanti mi vorrebbero far sentire diversa e sbagliata solo perché non la penso come loro. Io rimango sempre me stessa, anche se questo spesso comporta l’allontanamento di molte persone. Sono nata libera.»

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