FRANCESCA FIALDINI, UNA BELLA LEZIONE DI VITA

Di Gino Morabito –

Ora con “Le ragazze” ma prima ci sono state “Uno mattina” e “Lo zecchino d’oro”. Trasmissione dopo trasmissione, Francesca Fialdini è riuscita a conquistare il cuore degli italiani con gentilezza, empatia, rispetto. Andando “a ruota libera”, nel pomeriggio domenicale di Rai 1, condivide emozioni, sorrisi, momenti di ascolto reciproco. Senza barriere né pregiudizi. L’attualità, affrontata con taglio umano, accendendo i riflettori su racconti di rinascita e di scelte di vita rivoluzionarie.

Raccontare il Paese e chi ha avuto coraggio.

«Sono eroi quanti si dedicano agli adolescenti per curarli, come fanno pochissimi psichiatri che hanno a cuore il disagio giovanile. Quei medici che non lasciano il settore pubblico per il privato, rimanendo nelle nostre corsie di ospedali. Quelle donne che, nonostante l’ambiente di lavoro particolarmente ostile, hanno il coraggio di essere sé stesse.»

Ci vuole onestà per mettersi a nudo.

«Di solito, quando si parla di sé stessi, si tende a omettere quello che non ci piace, evitando di dire ciò che pensiamo non sia gradito agli altri. Così diventa abbastanza facile cadere nella tentazione della vanità.»

Fare delle scelte che, nel bene e nel male, siano svincolate dal resto.

«Professionalmente parlando, va benissimo tutto quello che mi è successo finora. Nella vita privata penso che non ci siano delle ruote “sbagliate”, ma delle lezioni da imparare sulla propria pelle.»

Un certo tipo di notizia è viziato da pregiudizio, da parole usate con superficialità. Un monito tra gli altri: dire basta a frasi fatte.

«Da ragazza c’è una frase che mi è entrata in testa e non è più uscita: “Essere libero è niente, divenirlo è cosa celestiale” (cit. del filosofo tedesco Fichte, ndr). Quell’aforisma è un motto che fa parte del mio stile di vita. Tirare fuori sempre il meglio di sé, o almeno provarci.»

In una società dove ormai ci diamo tutti per scontati, riappropriarsi di un semplice grazie.

«La prima persona in assoluto che devo ringraziare è la mia insegnante di latino e greco, materie nelle quali ero una schiappa totale. La professoressa Tavarelli da Carrara aveva fama di essere sì esigente, ma in grado di riconoscere il talento nei ragazzi che si impegnavano. E quel febbraio successe un fatto clamoroso. Di rientro dall’incontro scuola-famiglia mia madre: “Francesca, sono molto orgogliosa di te!”. Dappoi continuando: “La prof di greco mi ha detto che tu hai delle qualità che ti porteranno a fare tutto ciò che desideri.”. Quella frase fu una svolta, mi ha fatto credere di potercela fare.»

Dal 2005 al 2013, otto anni ad imparare sul campo il mestiere, vivendo delle esperienze straordinarie come inviata e conduttrice del notiziario presente all’interno di “A sua immagine”. Un programma che ci fa interrogare sul nostro rapporto con la fede.

«È un dialogo costante. Quando ho iniziato ad avere una fede cristiana più forte, a curare maggiormente i valori in cui credo, è cambiata la gerarchia delle priorità e ho trovato la mia strada, sia a livello personale ma anche lavorativo, dove gli ultimi della fila hanno preso il primo posto.»

Vivere di pancia, lasciarsi coinvolgere dalle situazioni, non sempre è bene.

«Dovrei imparare a starmene più tranquilla e poi, col tempo, tutto diventa una bella lezione di vita.»

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