EMILIANA CANTONE, CON GRINTA E DOLCEZZA

Emiliana Cantone è quel tipo di donna che, sul palco come nella vita, porta con sé grinta e dolcezza. Performer tra le più amate del genere melodico e non solo, si pone come un’artista convincente, che, col passare del tempo e l’avanzare della carriera, ha sempre saputo soddisfare quell’affiatata fetta dei suoi numerosissimi sostenitori.

Entriamo subito nel vivo della nostra chiacchierata, raccontandomi del tuo nuovo progetto con il rapper Ntò.

«Ntò è uno dei rapper più stimati della città di Napoli e non solo. Il pezzo si chiama “Petrolio”, un progetto davvero interessante, prodotto dalla Sony. È sempre bello essere scelti da un altro artista e ho accettato di realizzare il brano con molto piacere! Secondo me è anche una questione di fiducia, di stima. Mi ha stuzzicato la possibilità di confrontarmi con un genere musicale non strettamente associato al mio e sono stata davvero lusingata della proposta.»

Tra le righe, mi sembra di intuire che ad Emiliana Cantone vada stretta la definizione di artista neomelodica.

«La gente mi riconosce come cantante neomelodica. Non fraintendermi, sono molto orgogliosa di essere considerata una delle rappresentanti del genere, ma allo stesso tempo trovo che sia un termine un po’ limitante. Noi neomelodici cantiamo la musica leggera italiana!»

Sei una donna e un’artista convincente, che, col passare del tempo e l’avanzare della carriera, ha sempre saputo soddisfare quell’affiatata fetta di sostenitori.

«Negli anni ho imparato a capire cosa vogliono i miei fan. Ho una mia fetta di pubblico fedelissima, con la quale ho un rapporto stretto, molto sincero. I fan hanno la possibilità di seguire un artista anche attraverso una serie di serate e promozioni, che nascono e si sviluppano in città. A Napoli gli artisti si incontrano ancora tranquillamente per strada e ci si scambia due chiacchere.»

In effetti, la città partenopea ha da sempre un grande ruolo nella formazione e nella vita di cantanti e musicisti come te. Napoli è un ambiente dinamico, da vivere a 360 gradi.

«Con la mia Napoli vivo un rapporto viscerale: è una città creativa, dalle mille sfaccettature. Così come la musica. È ricca di molteplici diversità, dona ispirazione e motivazione.»

In un campo come il tuo, dove i cantanti si ritrovano anche a rivestire un ruolo di personaggio pubblico, oggi come non mai è praticamente inevitabile ricorrere all’utilizzo dei social media. Sono gli stessi fan ad interessarsi e a chiedere di mostrare ciò che va oltre la tua professione, oltre la musica. Qui entra in gioco anche la capacità di saper gestire tutto quello che riguarda quest’altro aspetto della notorietà.

«Sì, sono attiva sui social ma cercando di non esagerare! Non voglio rischiare di non vivere appieno un bel momento, per poterlo condividere a tutti i costi. Preferisco piuttosto fare un resoconto per i miei followers a fine giornata. Sono molto più attiva per quanto riguarda la musica, anche se alla fine i miei fan tendono a interessarsi molto anche alla mia vita privata. Nel quotidiano, cerco di far loro apprezzare anche altri aspetti della mia personalità: ad esempio, mi piace mostrare il mio lato culinario, i piatti che preparo…»

Tra Emiliana e i suoi sostenitori vi è ciò che si potrebbe chiamare un punto di incontro.

«Tengo molto al parere delle persone che mi seguono e cerco sempre di dar loro soddisfazioni. Ormai essere un’artista sui social significa anche essere esposti, andare oltre la semplice voce. È un lavoro a 360 gradi, dove è necessario possedere una buona personalità e saper sviluppare il tuo personaggio, dando il massimo nella sua interpretazione. Sono una persona trasparente, la mia forza è sentirmi e sapermi mostrare come una donna sincera, con le proprie difficoltà. Il fattore umano è molto importante, e la gente ci si rispecchia.»

Alcune delle più belle esperienze artistiche e lavorative però non sempre si collegano strettamente all’ambito musicale. Emiliana mi racconta di alcuni progetti significativi a cui ha preso parte.

«Ho una carriera molto attiva e mi ritengo fortunata perché ho potuto rappresentare i neomelodici, la parte bella della musica e della nostra città; collaborare con tanti artisti e prendere parte a eventi importanti: sono stata ospite di Barbara D’Urso; ho partecipato a “Un mondo di solidarietà”, un evento benefico organizzato da Mariagrazia Cucinotta, dove sono ormai una presenza fissa… Una mia canzone è presente nel film “La paranza dei bambini”… è stata un’enorme soddisfazione!»

Dopo un 2019 ricco di numerosi progetti, Emiliana non si ferma, ma anzi si prepara a quello che si dimostrerà essere un 2020 artisticamente attivo. L’entusiasmo è tanto, così come la voglia di fare, cercando di coniugare al meglio lavoro e vita privata.

«Oggi la musica, come mai prima d’ora, viene consumata molto velocemente. Preferisco concentrarmi sui singoli, cercando di proporre delle novità di mese in mese. Questo tipo di scelta, però, non va ad escludere altri progetti: ho intenzione di realizzare un remake dei miei vecchi pezzi, con nuovi arrangiamenti… è un’idea alla quale sto lavorando. Sto preparando inoltre alcuni inediti, ma voglio pensare anche alla mia vita privata. Questo non significa assolutamente accantonare la musica! A trent’anni, Emiliana Cantone è una donna che ama il proprio mestiere: per me cantare è la cosa più semplice e naturale che possa esistere. E non voglio smettere!»

 

Gino Morabito e Chiara Ruspi

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