ELETTRA LAMBORGHINI, COME UNA BOCCATA D’ARIA FRESCA

Di Gino Morabito –

Bellezza, energia e reggaeton a delineare il profilo della Twerking Queen, tornata in pista con la sua incredibile verve e genuinità. Artista multiplatino da 1.6 miliardi di stream nel mondo, Elettra Lamborghini è pronta per accompagnare anche quest’anno chiunque avrà voglia di divertirsi e ballare in spiaggia e sul dancefloor.

Una musica che arriva come una boccata d’aria fresca. Tra ritmi latini e good vibes, è summertime con Elettraton.

Una ventata d’allegria.

«Il reggaeton è gioia, leggerezza, divertimento. Ed è la stessa sensazione che ho voluto infondere in “Elettraton”, un album che rispecchia appieno la mia indole. Il carattere di una donna che cerca sempre di trovare il lato positivo delle cose. Spero che le persone, ascoltando il mio nuovo disco, si possano prendere una piccola pausa da tutti gli affanni e le preoccupazioni della vita quotidiana. Insomma, mi piacerebbe che fosse una boccata d’aria fresca.»

La libertà di poter esprimere sé stessi è diventata un’arma a doppio taglio.

«Soprattutto sui social bisogna fare molta attenzione a quello che si dice e a come lo si dice. E, anche attuando tutte le cautele possibili, ci sarà sempre qualcuno pronto a puntarti il dito contro. Si è come in una grande piazza, o in un cortile, dove ognuno può sparare a zero su tutto e tutti. Purtroppo, senza stare a preoccuparsi degli effetti che potrebbe generare una battuta infelice, un commento fuori luogo, un facile insulto.»

L’amore comunque vince su tutto.

«Poi vengono la famiglia e il lavoro, che vanno a braccetto. Da un lato gli affetti e il cuore, dall’altro mi sento di essere una gran lavoratrice impegnata su più fronti. Dalla tivù alla musica, cerco sempre di apportare il mio contributo originale, fatto di energia, leggerezza e pensiero positivo.»

Schietta, senza tabù né peli sulla lingua. Completamente integrata nella macchina dello spettacolo lanciata a folle velocità.

«Sono stata io a voler intraprendere questo percorso. Non ci si può lamentare delle controindicazioni del successo. Quando diventi un personaggio mediatico sai benissimo che la privacy e la riservatezza tendono ad essere un optional.»

I sacrifici fatti, a dispetto di un cognome ingombrante.

«Magari la gente penserà che, col cognome che porto, sono una privilegiata. E sicuramente essere una Lamborghini mi ha aperto molto porte, ma moltissime altre me le ha sbattute in faccia. Poi, certo, i sacrifici veri sono quelli di chi si alza tutti i giorni alle cinque del mattino per andare a fare un lavoro che non gli piace, che non è gratificante o che ti sfianca.»

Tra i prossimi impegni anche la tredicesima edizione di Italia’s got talent insieme a Khaby Lame e ai veterani Mara Maionchi e Frank Matano. Talvolta però essere sé stessi non paga.

«Ci sono tantissime voci straordinarie, ma purtroppo non basta. Bisogna essere personaggi, un po’ su le righe, con un abbigliamento provocatorio, che si fa notare. Diversamente, non emergi dalla massa.»

L’abito continua dunque a fare il monaco, ma la bellezza è diventata relativa. Anche per una fisicità prorompente come quella della Twerking Queen che vanta una statua di cera al Madame Tussauds di Amsterdam.

«Da piccoli ci viene inculcata l’idea classica della bellezza che tende alla perfezione, quando invece crescendo ci si accorge che sono proprio le imperfezioni a renderci unici. La bellezza è diventata relativa, l’importante è sentirsi bene con sé stessi. Tanto il body shaming verrà fatto ugualmente, come nel mio caso: mi danno della grassa da ventinove anni e, adesso che ho perso sette chili, mi dicono che sono troppo magra.»

Body shaming a parte…

«Davanti allo specchio vedo una donna fiera di sé stessa, che si darebbe una pacca sulla spalla: “Brava Elettra, continua così!”.»

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