ANNA CAPASSO, L’AMORE SUPERA OGNI DISTANZA

Di Ginevra Baldassari –

Protagonista per sei anni dell’Accademia della canzone di Sanremo, Anna Capasso è una cantante e attrice di talento. Vanta già una carriera artistica variegata che l’ha vista a proprio agio tra teatro, musical, cinema, radio e televisione.

Sin da piccola, un’autentica propensione per l’arte.

«Ho iniziato da piccolissima a cantare, a sei anni, e dopo due è arrivato il teatro. Con mio nonno guardavamo Edoardo De Filippo e il Festival di Sanremo. Poi radunavo tutta la famiglia in cerchio, dovevo stare al centro e ripetere le canzoni di Madonna, ballare e cantare, recitare le scenette di Edoardo… una bambina macchiettista insomma.»

Due passioni nate nella maniera naturale che la contraddistingue.

«Ho studiato sia canto che recitazione, riuscendo a portare avanti entrambe le attitudini con grande passione e professionalità. In America i più grandi professionisti fanno tutto, l’importante è farlo bene. In Italia, invece, esiste ancora il preconcetto in base al quale una che canta non può recitare e viceversa, anche se fortunatamente negli ultimi anni questa mentalità sta cambiando e ne sono felice, perché per me sono entrambe passioni fondamentali!»

Insieme a Massimo D’Ambra, che ne ha curato anche la produzione, Anna Capasso scrive il brano Ballo da sola che affronta il tema delle relazioni a distanza. L’artista invita gli ascoltatori a non “pesare” il tempo che si vive con il proprio partner, perché le ore trascorse insieme non tornano più indietro. Non importa che sia un’ora, un giorno o una settimana: è necessario avere una persona che sappia donare il proprio tempo, non le proprie pause.

«Per questo brano abbiamo scritto un testo alla portata di tutti, dalle sonorità fresche e allegre, per poter ballare con gli amici in piena libertà al ritmo dell’estate, quello di cui tutti noi abbiamo bisogno in questo periodo. In tanti possono immedesimarsi in “Ballo da sola”: quanti amori impossibili, quante ore vissute senza la persona amata, quante attese; quante volte ci siamo ritrovati distanti, pur restando fedeli. Basta attivare la fantasia, sognare e volare indietro nel tempo, rivivendo tutti i momenti trascorsi insieme. In quell’istante si comprende che l’amore supera ogni ostacolo e accorcia tutte le distanze.»

Lanciare dei messaggi importanti ma con una musicalità leggera.

«È una caratteristica di scrittura che io e Max adottiamo proprio per lanciare messaggi importanti. “Bye bye”, per esempio, trattava il tema dell’amore tossico. Molti non pensano inizialmente che i miei brani raccontino storie importanti. Sentono il sound, il mood, poi, quando ci riflettono e ascoltano attentamente, capiscono magari che è un pezzo con un significato più profondo, ma che si può ascoltare anche con gli amici durante un aperitivo.»

Amori a distanza, tossici, impossibili.

«L’amore è fondamentale perché è la continuità della nostra vita. Innamorarsi è straordinario. Quando senti che il cuore batte a mille e ti viene un magone nello stomaco, capisci che veramente quella persona è tua. A volte ti puoi innamorare di chi non dovresti, delle altre non esterniamo questo forte sentimento per paura o per non ferire, quando invece dovremmo sempre dirlo, anche se fa male, perché si vive una volta sola. Senza l’amore e i sogni la vita sarebbe inutile.»

Trasmettere ai giovani la semplicità.

«Sui social racconto la mia vita quotidiana, perché credo che i giovani abbiano bisogno di autenticità. Voglio arrivare alle persone per quello che sono veramente, una ragazza semplice, la Anna Capasso di tutti i giorni: magari in casa con uno short, con i capelli legati, senza trucco e con le mani in pasta nella farina.»

Anna adora cucinare e segue un’alimentazione corretta, cercando di dare il buon esempio a chi soffre di disturbi della nutrizione.

«Mi sono sempre nascosta perché timida, mentre sul palco c’è qualcosa più forte di me, che mi spinge a diventare un’altra. Fino ai venticinque ero magra, dopo ho preso qualche chiletto e mi sono nascosta ancora di più. Ma è scattata qualcosa nella mia testa e mi sono detta: “Adesso devo mangiare bene!”, senza per questo entrare nei vortici dell’anoressia o di altri disturbi della nutrizione. Anzi. Il mio messaggio è quello di nutrirsi bene concedendosi quello che ci fa piacere. Così sono arrivata a una linea per me ideale, che mi fa vedere bella allo specchio, anche con qualche chiletto in più.»

Ne consegue una virata musicale.

«È avvenuta in occasione dello shooting fotografico per “Bye bye” che, essendo un brano che usciva in estate, abbiamo scelto le foto in costume. Lo stesso è accaduto per il nuovo singolo “Ballo da sola”, e devo ammettere che tutto è filato liscio: la gente mi conosceva e sapeva già che avevo la stoffa per fare questo mestiere. Certo, con i social qualche messaggio antipatico è capitato, ma ci sta, siamo preparati. Molte volte quei messaggi arrivano da persone che soffrono e occorre pertanto l’intelligenza di non portare avanti l’offesa. Anche se offesa non è, perché io sto bene col mio corpo.»

Un mestiere fatto di sfide e di grandi soddisfazioni.

«La vera sfida è quella di avere giorno per giorno la possibilità di lavorare, trovando delle persone che credano in te e che investano, non solo economicamente ma come impegno di gruppo, di team. A livello artistico, la sorpresa più grande sarebbe quella di riuscire a tornare a Sanremo. Invece nella vita l’ho già avuta, quando qualche anno fa la luce si era spenta, e poi si è riaccesa. È questo il regalo più grande!»

Lottare per la libertà e amare, senza distinzioni di genere.

«Ho cantato al Pride ed è stata un’esperienza favolosa. Tornare, dopo quasi due anni di fermo, a fare un live con tantissime persone che avevano voglia di spettacolo è stato straordinario. Per un artista mai nulla è scontato. A una settimana dall’uscita di “Ballo da sola”, tutti lo cantavano con me in piazza, ed è stata un’emozione indescrivibile. Sono cose che ricordi per tutta la vita, emozioni che mi resteranno dentro per sempre.»

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