10 VOLTE ALESSANDRA AMOROSO, UN ABBRACCIO IMMENSO CON IL SUO PUBBLICO

«Quello che da sempre desidero è che “Sandrina” venga conosciuta per quella che è» mi confessa Alessandra Amoroso, durante una pausa del suo intenso tour. «Mi sento una persona semplice, con dei principi solidi, che ama l’amore e tenta di tenere il più possibile lontana da sé quei sentimenti negativi come odio, invidia e rancore.»

La sensazione è che, a conti fatti, ci sia riuscita! Certo, non mancano i sacrifici; gli impegni serrati; gli spostamenti all’estero, lontana dagli affetti, ma, grazie al suo pubblico, l’artista di Galatina trova sempre la forza per andare avanti, rimanendo sé stessa.

«Non ho mai cercato il “successo”, ma solo qualcuno che mi ascoltasse e desse valore a quello che avevo da dire.»

E, in soli dieci anni, di cose ne ha dette, Alessandra Amoroso, ottenendo risultati strepitosi, per una ragazza venuta dal talent: 30 dischi di platino, ogni album new entry al #1 e in classifica per più di dodici mesi, video che contano quasi mezzo miliardo di views, tournée sold out in tutto lo Stivale con un concept ben preciso: arrivare in ogni regione d’Italia per andare incontro alla sua Big Family. Uno straordinario viaggio, iniziato con l’uscita del cd 10, per festeggiare i primi due lustri di attività da solista: un’occasione imperdibile per ricambiare, ancora una volta, l’immenso abbraccio della nostra Alessandra.

Sembra ieri e già festeggi dieci anni di attività da solista. Facendo un rapido bilancio, come sono stati questi primi due lustri?

«Sicuramente è stato un bel pezzo di viaggio fatto insieme alla mia Big Family che mi è stata sempre vicino, dal debutto ad “Amici” fino ad oggi. Per questo ho voluto un tour con l’idea di incontrare e cantare in ogni regione insieme a loro, e l’accoglienza è stata pazzesca! Questo tour è un abbraccio immenso che mi unisce al mio pubblico e, nello stesso tempo, unisce tutti coloro che mi seguono sin dall’inizio.»

30 dischi di platino, tutti gli album new entry al #1 e in classifica per più di un anno, video che contano quasi mezzo miliardo di views, tournée sold out in tutta Italia. Qual è stato il momento in cui hai davvero realizzato che qualcosa nella tua vita stava cambiando?

«L’ho compreso appena uscita dal programma di Maria De Filippi: ho visto che qualcosa intorno stava mutando, anche se in quel momento non lo comprendevo bene. Io volevo solo cantare, non ho mai cercato il “successo”, ma solo qualcuno che mi ascoltasse e desse valore a quello che avevo da dire. Il rapporto con i miei familiari, con gli amici di sempre, con la Big Family, sono stati un sostegno enorme e sempre presente.»

Com’è gestire una macchina hitmaker lanciata a folle velocità?

«Ci sono momenti di grandissimo lavoro, come il tour che sto portando avanti, ma ho un team fantastico. C’è un bellissimo equilibrio che mi fa vivere tutto al massimo!»

Ti è mai capitato di pensare ad alta voce: “Fermatevi subito, voglio scendere”?

«Probabilmente sì, non lo nego. Nella vita di ognuno di noi esistono dei momenti più complicati. Credo che la cosa davvero importante sia sempre quella di trovare un modo per andare avanti.»

I numeri da capogiro sono un ottimo stimolo per andare avanti: oltre 2,5 milioni di fan su Facebook; più di un milione e mezzo su Twitter; 2,2 milioni di follower su Instagram. Ci pensi mai che tutta quella gente sia davvero reale?

«Lo so che è reale, perché con la mia Big Family ho proprio un rapporto diretto, fatto di incontri, di lettere, non di semplici like.»

Che rapporto ha Alessandra con il mondo digitale dei social?

«Con il mio pubblico ci siamo conosciuti quando i social non erano ancora così totalizzanti: quindi il nostro è stato un rapporto forte sin dall’inizio, fatto di incontri, di abbracci veri. Naturalmente oggi, grazie ai social, alla mia musica e ai concerti, ho modo di conoscere ancora più persone che si avvicinano al mio mondo.»

Ti ha mai infastidito la sovraesposizione mediatica del tuo personaggio?

«Proprio all’inizio, appena vinto “Amici”, è stato un vortice pazzesco, ma ho avuto un grandissimo sostegno e tantissimo affetto: quindi, poi, tutto è andato bene.»

L’hai ribadito più volte: prediligi il contatto diretto, ami incontrare la tua Big Family, da Nord a Sud, e il rapporto con la gente che ti ama è davvero splendido. Migliaia di mani osannanti che cercano un incontro con Aessandra, anche solo per una frazione di secondo. Ti sei mai sentita minacciata dall’eccesso di “affetto” riversato su di te?

«No, mai! Pensa che, prima di ogni concerto, faccio il soundcheck in ogni città con tutti coloro che sono iscritti al Fanclub, ed è sempre importantissimo vedersi, scambiarsi storie, parole, sorrisi.»

Storie, parole, sorrisi… tra gli ingredienti indispensabili nella ricetta televisiva che ti ha visto esplodere artisticamente. Al netto degli onori e degli oneri, credi che il meccanismo del talent possa far bene alla musica?

«Certo, è un punto di partenza importante! Poi è fondamentale trovare la propria strada e non venire mai a compromessi con sé stessi e con i propri valori.»

A proposito di valori, il 12 maggio 2016, in occasione della tua partecipazione al programma “E poi c’è Cattelan”, stabilisci il nuovo record per il maggior numero di duetti nell’arco di due minuti, con 19 persone. Al di là della certificazione dell’entrata nei Guinness dei primati, qual è il peso che dai alla collaborazione?

«Ha un grande valore, perché è condivisa con il mio pubblico, la mia Big Family.»

C’è un artista, che non hai ancora incrociato, con il quale ti piacerebbe duettare?

«Diciamo che Beyoncé per me è la regina, ma io mi sento molto fortunata, perché ho avuto l’onore di collaborare con tantissimi artisti che stimo molto.»

A tutti quei giovani che, invece, traggono ispirazione proprio da te, quale messaggio vorresti lanciare?

«Rimanere sempre sé stessi.»

Di te sappiamo che sei nata il 12 agosto a Galatina, da padre alessanese e madre otrantina. E poco altro. Cosa ti piacerebbe si dicesse semplicemente di Alessandra?

«Quello che da sempre desidero è che “Sandrina” venga conosciuta per quella che è. Mi sento una persona semplice, con dei principi solidi, che ama l’amore e tenta di tenere il più possibile lontana da sé quei sentimenti negativi come odio, invidia e rancore.»

 

Gino Morabito

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