MARCO MENGONI, RITRATTO D’AUTORE

 

Marco Mengoni_musicaintornoYouTube, Forum di Assago, Milano, Mengoni live 2016, luci, colori, ombre e un’atmosfera elettrica nell’aria.

 

La folla si accalca spasmodica, irrequieta, vicino alle transenne, mentre i servizi di sicurezza hanno il loro bel da fare per evitare incidenti, svenimenti e affini. Un lampo di luce, una pausa e poi la folla esplode in un boato: ecco l’idolo è entrato sul palco… Marco Mengoni una figura d’artista tanto poliedrica e complessa nel bene e nel male da rendere difficile e sicuramente mai completamente esaustiva una scelta di aggettivi per descriverla.

 

Un’estensione di ottave notevole grazie alla quale il nostro “guerriero”, senza inutili virtuosismi, spazia, con estrema facilità e equilibrata coerenza, dalle sonorità leggere, rock, pop a quelle soul, funky e blues, senza per questo perdere quella leggerezza, dote preziosa, qualità dei grandi, che rende facile l’ascolto delle sue (e non solo) creazioni musicali e testuali. E penso che il meglio debba ancora venire; per ora un rapido excursus di alcuni brani specifici, con relativi aggettivi, tenterà un’esemplificazione delle tematiche trattate e un piccolo ritratto… Ritratto d’autore.

Marco Mengoni X Factor_musicaintorno

2009, Mengoni è quasi inquietante nell’esecuzione di Psycho Killer dei Talking Heads, elettrico in Helter Skelter dei Beatles, intenso in Almeno tu nell’universo di Mia Martini etc. Il mercoledì 2 dicembre dello stesso anno, infatti, il cantautore vince la terza edizione di X Factor, un contratto da 300.000 euro con la Sony (compreso il diritto di partecipare alla successiva edizione del Festival di Sanremo) e inizia un percorso complesso (per me diviso in tre fasi) fatto di una continua crescita dal punto di vista compositivo e stilistico, caratterizzata inoltre da un progressivo cambio di linea nella scelta di produttori, musicisti e autori; il tutto coadiuvato da un eccellente lavoro di labor limae artistico.

 

Marco Mengoni Dove si vola_musicaintornoPrima fase, prima squadra di collaboratori (tra cui Piero e Massimo Calabrese e Stella Fabiani): il 4 dicembre esce, infatti, il primo EP Dove si vola (composto principalmente da cover), in cui Mengoni nell’omonimo brano inedito che dà il titolo all’album (scritto però da Bungaro, S. Grandi e L. Passacantilli) è romantico, virtuoso, ma ancora piuttosto acerbo nei temi e nella performance vocale (l’EP, inoltre, contiene anche un altro brano inedito Lontanissimo da te (scritto da P. e M. Calabrese, R. Procaccini, M. Del Bene).

 

Marco Mengoni Re matto_musicaintorno

Seconda fase: (sempre con P. Calabrese e collaboratori) il 17 febbraio 2010 esce Re matto. Qui l’artista, grazie a brani scritti da lui, P. Calabrese e altri autori; nel particolare in Credimi ancora (M. Mengoni, S. Fabiani, P. Calabrese e M. Calabrese), brano scelto per partecipare alla sessantesima edizione del Festival (dove arriva terzo), è invece istrionico e folle; malinconico In un giorno qualunque (M. Mengoni, P. Calabrese).

In questa fase, le tematiche trattate nei primi quattro brani citati riguardano il classico schema del canto d’amore, tipico della tradizione lirica italiana. Il 27 settembre 2011 ,invece, l’autore, ironico e sottile nel brano Come ti senti tratto dal nuovo EP Solo 2.0, dimostra un altro aspetto, per altro già in evidenza nelle sue performance live e televisive, una sottile vena ironica che nel tempo si evolverà in una sfumatura malinconico-umoristica. L’EP vanta anche collaborazioni con Dente e Neffa.

Marco Mengoni Pronto a correre_musicaintorno

Dopo un periodo di silenzio di circa due anni, inizia, con il nuovo produttore Michele Canova Iorfida (e una nuova squadra di autori) la terza fase, di rinascita e consolidazione: il 19 marzo 2013 esce, infatti, l’EP #Pronto a correre, dove in particolare, l’artista in L’essenziale (R. Casalino, F. De Benedittis, M. Mengoni), brano con cui partecipa e vince alla sessantatreesima edizione del Festival di Sanremo è semplice e diretto; tema ancora una volta il canto d’amore. Tra i brani da citare per gli artisti che partecipano al progetto: Bellissimo (G. Nannini e Pacifico), Pronto a correre (Mark Owen e altri; testo in it. M. Mengoni e Ermal Meta), La valle dei re (C. Cremonini), Spari nel deserto (I. Fossati).

Il 13 gennaio 2015 è la volta di Parole in circolo, da cui viene tratto Esseri umani (M. Mengoni, M. Valli) dove l’autore è addirittura programmatico e Guerriero (M. Mengoni, F. Zampaglione, M.C. Iorfida), un brano davvero intenso, punto nodale, la summa dell’intero processo artistico di Mengoni, in cui l’artista è epico, profondo, empatico, emotivo nel trattare la sua tematica sociale con una sensibilità straordinaria. Il 4 dicembre 2015 l’ultimo tassello di questo particolare mosaico, esce l’EP Le cose che non ho, da cui traiamo un brano Ti ho voluto bene veramente (M. Mengoni, F. Zampaglione), in cui abbiamo infine un Mengoni irrequieto e nostalgico che può contare anche su Solo due satelliti scritta da G. Sangiorgi.

 

Forum di Assago, Milano, Mengoni live 2016… Inizia lo spettacolo.

 

Orazio Andrea Ricca

 

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