JOHN & J

Immagina non ci siano nazioni, non è difficile da fare, niente per cui uccidere e morire

Non solo un messaggio di pace con una fortissima eco, ma una di quelle incredibili meraviglie uscite dal genio di John Lennon. Ha sempre auspicato l’amore John, come messaggio universale da portare avanti con la propria musica. Un sentimento forte che ha accompagnato l’artista di Liverpool, attraverso quel legame indissolubile con la sua Gibson J-160E.

Mise gli occhi su quella “pupa” per la sua ottima qualità di chitarra elettro-acustica ma, non avendo sufficiente disponibilità economica, divenne un sogno difficile da realizzare. Fu grazie all’aiuto del manager dei Fab Four, Brian Epstein, che la comprò. Dappoi anche George Harrison riuscì ad averla fra le mani, ed è proprio grazie alla “J” se oggi abbiamo la fortuna di conoscere pezzi immortali come “Please please me”, “A hard day’s night”, “Love me do”.

Una chitarra unica nel suo genere, con una grandissima versatilità. Unplugged, rispetto ad una acustica tradizionale, ha una risposta timbrica abbastanza equilibrata, ma il volume di emissione è un po’ compresso; amplificata, ha una timbrica completamente differente: frequenze alte decisamente tagliate, grande predominanza di medie e basse, con un timbro che si avvicina molto a quello di una chitarra elettrica a tutti gli effetti.

L’esempio lampante dell’utilizzo in elettrico di quest’autentica rarità è il motivo iniziale di “I feel fine”, composto proprio dallo stesso Lennon, canzone che molti critici affermano essere il primo brano musicale contenente il tipico riff di chitarra, che in seguito caratterizzerà gli anni Sessanta e Settanta. Nell’utilizzo con l’amplificazione, ad alcuni potrebbe risultare avere un suono leggermente dissonante ma, incomodando Foscolo: “Le cose dissonanti insieme rendan concento d’armonia”.

Insomma, non solo una chitarra, quanto piuttosto un pezzo di storia. Forse, anche quello uno dei motivi per cui la Gibson ha voluto celebrarla, in occasione del settantesimo anniversario della nascita di uno dei suoi più fedeli compagni, con tre versioni distinte, rappresentanti lo strumento in altrettanti tre periodi della vita e della carriera artistica di Lennon, che oggi di anni ne avrebbe ottanta. Una storia nella storia che ha reso grandi entrambi, John e la sua amata J-160E. Ora e per sempre.

 

La redazione

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