TORNA LO SPONZ FEST DI VINICIO CAPOSSELA

De La redazione –

Sponz Eden è il titolo della nuova edizione dello Sponz Fest. Ideato e diretto da Vinicio Capossela, torna dal 28 al 30 agosto nel centro storico di Calitri, in Alta Irpinia. Promosso dalla Regione Campania attraverso Scabec e finanziato su Fondi di Coesione Italia 21–27, lo Sponz Fest è prodotto dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa. In collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.

Sulla scia dell’esperienza di Sponz Viern, riprende la tradizione dello Sponz Fest di fine agosto con un’edizione nel cuore vivo del borgo antico di Calitri. Le grotte, i vicoli, le piazzette e gli androni del paese sono il teatro naturale per l’incontro e per eventi aperti al pubblico. Dove ogni spettatore è componente attiva.

Il programma del Fest sarà come sempre vario e sfaccettato. Concerti, performance, incontri, laboratori e tanto altro. Una serie di eventi che per tre giorni animerà il borgo irpino. Alcuni dei quali suggeriti anche da ricorrenze come l’ottantesimo anniversario della pubblicazione di “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. E ancora il decennale dell’uscita de “Il paese dei Coppoloni”, gli ottant’anni della Liberazione dal nazifascismo, il settantesimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli.

«È nel minuscolo che si nasconde il gigantesco» dichiara Capossela. Così, accanto a spettacoli di artisti conosciuti, si mettono in scena le peculiarità che si possono cogliere soltanto in questo preciso luogo. Il teatro-presepe vivente di una comunità. Fare, insomma, del paese il villaggio immaginato da Dylan Thomas nel suo “Bosco di latte”. Il villaggio viene dichiarato dalle autorità collettivamente pazzo e condannato all’isolamento. Così, in quel luogo, circondato da guerre e cupidigia, viene mandato un ispettore per impedire lo spandersi del contagio. In un mondo impazzito, il villaggio recintato è il solo luogo rimasto libero, e i suoi abitanti sono gli unici esseri sani e felici. La pazzia, il campo di concentramento, in realtà sono fuori.

In questi tempi di sfacciata disumanità, lo Sponz Fest offre “un recinto edenico all’innocenza, al senso di comunità, alla tutela dell’essere umano come patrimonio dell’umanità”, per citare Silvano Agosti. Se l’antico termine “eden” significa recinto e giardino, costruiamo insieme Sponz Eden, il nostro paradiso terrestre. Un luogo in cui coltivare l’innocenza e difenderla. La messa in scena di un altro mondo possibile.

Il programma del Fest e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it

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