SIA. FORMULA MAGICA DI UNA TRASFORMAZIONE

Sia - Thisisacting_musicaintornoBisogna mettere una bizzarra parrucca che copra il viso e ascoltare questa artista, molto più di una semplice cantante pop. In questi ultimi anni, nei quali l’unica musica veramente vendibile sembrava essere quella uscita esclusivamente dal cosiddetto “musica mainstream”, Sia, cantautrice e polistrumentista australiana, è riuscita a fare – del suo personalissimo pop radiofonico – un marchio riconoscibile e macina denaro.

Nata nella musica e per la musica (figlia di musicisti e componente di numerose band), ha fatto del suo grande talento per la scrittura una missione artistica ed economica, tanto che è possibile definirla una “business songwriter”. Durante la sua ventennale carriera ha collaborato con artisti di fama mondiale, come Cristina Aguilera (per la quale scrive pure “Bound to you”, nella colonna sonora del film “Burlesque”, vincitore del Golden Globe 2011 come migliore brano originale), ma anche Celine Dion, Britney Spears, Beyoncè, Shakira, Eminen, David Guetta, David Byrne, Fat Boy Slim, Beck, Madonna, Kylie Minogue, Katy Perry. Suo pure l’inno dei Mondiali 2014 di Pitbull e J.Lo. Chi (come me) se ne è innamorata follemente, avrà passato di certo molto tempo ad ascoltare i suoi pezzi, scoprendo l’ecletticità, la dinamicità e l’intensità dentro un percorso musicale che attraversa tanti generi, dall’acid jazz al trip hop, dall’elettronica alla dance music, fino all’indie e all’R’n’B.

Nonostante i tanti dischi da solista e le audaci produzioni indipendenti, Sia è stata sin troppo spesso etichettata come una semplice “imitazione diNelly Furtado, Laurin Hill o Dido, senza mai riuscire a fare emergere la sua personalità artistica a 360°. Non è tuttavia solo quella musicista che si nasconde dietro le colonne sonore di telefilm di successo come “Six feet under”, o dietro le quinte di una sala di incisione a imbastire hit pop e successi planetari come “Diamonds” di Rihanna.

Sia - Fergie_musicaintorno

Una carriera piena di successi condivisi con altri, ma fatta anche di complicati episodi personali, dei quali Sia porta i segni sulla pelle, con i piccoli e bizzarri tatuaggi a forma di cane, che sembrano quasi disegnati da bambini, o con le cicatrici invisibili del tentato suicidio. Sono questi i motori che spingono l’artista a scrivere ballate intense e attuali che parlano di ostacoli, di donne, di obiettivi, di amore, con ritornelli urlati e liberatori, che – pur essendo state scritte per artiste del calibro di Adele – inspiegabilmente sono tornate indietro al mittente. Forse sta tutta qui la formula magica della sua trasformazione.

I pezzi “rifiutati” da altre artiste, diventano un album e poi un altro ancora…

Sia comincia a ricalcare i palcoscenici, ma firma un contratto che la libera da qualsiasi attività promozionale e, quando decide di presentarsi in pubblico, lo fa senza mostrare il volto, così come nelle esibizioni televisive di “The Ellen DeGeneres Show”, “The voice”, “American idol” e persino ai Grammy Awards 2015. Il pubblico per lei è croce e delizia.

 

Aurora Lipera

 

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