EZIO BOSSO E IL CIELO NELLA DODICESIMA STANZA

 

Ezio Bosso1_musicaintornoEzio Bosso, pianista, direttore d’orchestra, compositore, noto sui palchi di tutto il mondo, per aver portato la bellezza e la poesia della musica, è stato ri-scoperto anche dal nostro Paese, in occasione della sua emozionante partecipazione al 66° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Torinese di origine, classe 1971, ha iniziato a suonare a soli 4 anni.

A 16 ha debuttato come solista a Lione, è stato bassista nel gruppo degli Statuto dal 1985 al 1987, gruppo musicale italiano, che ha abbandonato per tornare al suo primo amore: quello per i compositori classici come Bach e Beethoven.

Ezio Bosso2_musicaintornoLa sua “scalata” al successo, nel 2011, avrebbe potuto subire un arresto, a causa della improvvisa scoperta della malattia neuro-vegetativa (Sclerosi Laterale Amiotrofica) che lo ha colpito. Il suo genio, la sua grande forza, invece, non ne hanno voluto sapere di cedere ai “limiti” di questo incidente. È lui stesso che ha affermato a riguardo:

“Le cose succedono, restare fermi non serve. A volte muovendo un passo, si scopre una luce più bella”.

Ezio Bosso3_musicaintornoSecondo una teoria antica, la vita è composta di 12 stanze. The 12th room, è anche il titolo del suo concept album, uscito il 30 ottobre 2015 sotto etichetta Incipit Records/Egea. Un doppio cd per piano solo, il primo dei quali, contiene quattro brani inediti e sette derivanti dal repertorio pianistico; La dodicesima stanza è contenuta nel secondo, ed è rappresentata dalla Sonata No.1 In Sol Minore.

“Stanza significa fermarsi, ma significa anche affermarsi”, una stanza che, come dichiara il musicista, è una poesia e durante l’ascolto, si prova la sensazione di toccare idealmente il cielo (in una stanza) con un dito.

Ezio Bosso, attualmente sta portando la sua musica in tour, in location spesso ricche di storia e fascino: una fra tutte, il suggestivo scenario del Teatro Antico di Taormina il prossimo 5 agosto. Forza, umanità, poesia e magia, sono tra gli aggettivi spendibili per questo artista, che merita di non cadere nell’oblio e di essere ascoltato e applaudito da platee numerose di pubblico. Del resto, come ci ha ricordato proprio durante la sua performance sanremese: “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: Insieme”.

Grazie Ezio Bosso… per il dono della musica, ma soprattutto, per questa iniezione continua di vitalità, bellezza e straordinaria umanità.

 

 

Annalisa Belluco

 

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