IN VIAGGIO SULLE “BICICLETTE RUBATE” DI DIEGO ESPOSITO

Seconda prova per il toscano Diego Esposito. Sin dalle prime tracce di “Biciclette rubate” (iCompany/luovo, 2019) si scorge una proposta musicale godibile, in cui innanzitutto s’afferma un citazionismo ficcante come nel brano “Bollani”.

Un pop arioso ci è dato nella seconda canzone “Voglio stare con te”. Non si discosta da una certa cifra easy-romantica la title-track. Inoltre, un gusto sano per una poeticità intimistica emerge in “La casa di Margò”.

Godibile l’ascolto di “Solo quando sei ubriaca”, song caratterizzata da un buon ritmo. “Le canzoni tristi” certifica l’imprimatur testuale di Esposito, che vuole soffermarsi nel suo rapporto con l’altro sesso. “Diego” ci regala un altro sprint d’energia. “L’amore cos’è” è l’ennesimo spunto sentimentale di questa raccolta.

“Marina di Pisa” è un altro quadro di coppia, segnato da una sua pregnanza. La finale “Le viole” è determinata da un pianoforte dalle note struggenti.

Musica per cuori tribolati.

 

Giandomenico Morabito

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