HERE AND NOW, MUSICA CHE RISUONA DI SPERANZA

Un silenzio violento ha aggredito le nostre esistenze frenetiche. Ognuno di noi vive le proprie personali angosce restando dentro casa. Reagire ci è sembrata l’unica cosa sensata da fare. Abbiamo chiesto a tutti i nostri artisti di scrivere un brano che potesse descrivere, attraverso il loro universo musicale, il momento che ognuno di noi sta vivendo. Così è nato Here and now.

I fondi ricavati dalla vendita dell’album verranno interamente donati all’ospedale Pascale di Napoli.

Ventuno i brani che compongono il disco, prodotto direttamente dal BSR Studio della Blue Spiral Records, composizioni pianistiche di artisti provenienti da tutto il mondo.

Le monde après di Jordane Tumarinson dalla Francia apre quest’album, pianoforte solo, struggente e malinconico, dove non mancano degli exploit più marcati, in una giostra dinamica che fa sobbalzare gli animi. Segue Breath di Wave of Sound, interessantissima composizione, che vede come protagonisti il pianoforte e l’elettronica. Una chiara e semplice melodia si sviluppa in un climax accompagnato nella parte finale da fasce sonore in crescendo.

Compositore, pianista, direttore d’orchestra e produttore discografico, Raffaele Grimaldi ci delizia con un brano tutto d’un fiato, Confini, che in meno di due minuti esaurisce la sua corsa. Federico Truzzi dalla Germania ci presenta Zweisamkeit, brano lento che ruota intorno ad un singolo fraseggio, con piccole variazioni e cambi di ottava.

Residente in Galles, nel Regno Unito, Laura Christie Wall ci incanta con In kindness, brano estremamente romantico ed orecchiabile, quasi pop che riesce a commuovere al primo ascolto.  Altrettanto lento e romantico Chimera di Noirepolde, originario di Praga. Composizione dalle pochissime note al canto.

Italiano e piemontese invece Feryanto con la sua Nakurunaisa, dove troviamo un sottofondo di naturalistico accompagnare il pianoforte nella sua lenta melodia. Il brano accoglie anche stralci di elettronica. Dario Crisman, con I tetti e le nuvole, dipinge un quadro idilliaco, sciogliendo note velocissime in una dolce melodia sognante, festosa ma non troppo. Due minuti di assoluto sogno in musica.

Originario della Germania, ma residente in Repubblica Ceca, André Kellerberg ci trasporta in Beim Schälen der Zwiebel: suoni metallici ed elettronici in un vortice musicale. La traduzione dal tedesco “Quando si sbuccia la cipolla”. Pianoforte e campane, così si presenta The old church di Jeroen Elfferich, che fonde la sua melodia con i rintocchi in lontananza.

Connection risuona lenta e ricca di riverbero dalle mani di Michael Neal dagli Stati Uniti, regalandoci due minuti di musica dal sapore ambient. Thomas Krüger, in arte Mr. PianoMan, suona Speranza, tra i rumori del traffico cittadino e i passanti, una lenta melodia ci accompagna nell’immaginario di una città viva.

Greta Cipriani, in Marea, accompagna il suono del pianoforte con un’elettronica presente ma mai invasiva, non lasciando quasi mai il piano del tutto solo, ma costantemente “scortato” da fasce sonore e suoni lunghi che arricchiscono l’armonia. A brief lament di João Alexandre Dias è un brano struggente di quasi due minuti, le note al canto si incastrano nell’armonia.

Delicatissima introduzione pianistica del canadese Chris Boutilier in From the 12th floor, dove le note sembrano essere appena sfiorate dalle dita del pianista. Un brano come suonato su una nuvola, poche e semplici note al canto sostenute da una armonia più solida. Difficile non crollare in un vortice di melanconici e romantici ricordi.

Altrettanto poetico David Fedele ci fa ascoltare Mezzanotte, con note al canto decise, a volte ribattute per fissare una melodia chiara e cantabile. Hologram, di chiaro stampo minimal, con un forte uso del riverbero, la composizione di Massimo Natali gira attorno ad un unico inciso melodico, mentre la mano sinistra evolve nel suo accompagnamento.

Un inizio lento e drammatico, quello di Pedro Santos Sequeira, che scoppia in una primavera di note, facendoci letteralmente volare sopra le nuvole con Bright clouds over dark skies. La veloce melodia viene accompagnata da suoni di volatili e ingombranti bassi, che cedono alle lusinghe delle note più acute. Anxiety/Serenity di Doug Thomas ci fa ascoltare l’arpa di Mary Dunsford, disturbata da suoni elettronici mentre dipinge un contrasto sonoro unico nel suo genere.

The sun rising red di Jacob Rose è un brano romantico, che non si riesce però ad apprezzare nel pieno delle sue potenzialità, forse a causa del volume estremamente contenuto e dei numerosi rumori di fondo che disturbano l’esecuzione del pianista, unica pecca dell’intero album. Lionel Scardino dall’Argentina chiude questa raccolta pianistica con Deep, melodia orecchiabile e note appena sfiorate. Due minuti di puro romanticismo.

 

 

Il prezzo base dell’album è di € 5.99 ma è anche possibile poter dare un contributo maggiore, grazie alla formula “Pay what you want”. L’intero ricavato verrà destinato alla ricerca. La Blue Spiral Records e tutti i suoi artisti si sono messi in gioco, al fine di creare un ottimo prodotto per una giusta causa. Potreste acquistarlo per aiutare la ricerca, o per la buona musica. Non avete scuse, mani al portafoglio!

 

Davide Agrò

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