FRATELLI, MUSICA PER UNA GENERAZIONE CHE NON SI VUOLE ARRENDERE


Il rock personalissimo di Geddo si propone nella scena nazionale con la sua grinta autoriale, e vede la luce Fratelli.

Se la prima track Su la testa è un inno alla speranza, la seconda Parlandone dal vivo si contorna di simboli. Differenze s’impone con la sua scorza cantautorale per tratteggiare uno scorcio d’Italia. Come un pazzo è un bel brano ben ritmato con tanto di cori femminili che dà energia al disco. Fino all’alba è un pezzo altrettanto brioso ed ironico sulla vita in discoteca.

Resta è rock più pacato per parole sfavillanti d’intimismo. A colpi di karate è un lento acustico per un testo visionario. La guerra tra poveri rappresenta probabilmente il DNA dell’esperienza di Geddo: impegno di messaggio ed una verve compositiva agileCondominio terzo piano scala B ripropone una foggia autoriale di spessore, in cui figura bene una chitarra acustica per un gioco di parole di poesia (segno di un immaginario fertile).

Perdersi ci lascia atterrare nuovamente sui lidi di una scelta musicale che mischia rock ed una significanza testuale seriamente fervida, mai banale. Anna vorrei è un bel gioco acustico che ci regala tanta sana frivolezza. La tua finestra è un’altra canzone acustica così piena di sentimento.

Il pezzo finale s’intitola Amore tra parentesi e conferma la voglia di Geddo di mettersi a nudo sulla testualità amorosa.

Infine, possiamo affermare che Geddo sia un musicista serio, che fa della miscela tra rock e cantautorato la caratteristica distintiva del suo progetto artistico. Musica per una generazione che non si vuole arrendere!

 

Giandomenico Morabito

PDFStampa

Related posts