ESSENZIALE, NOTE SOGNANTI CHE SI TRASFORMANO IN PAROLE

Laureato in pianoforte classico nel 2016 al conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli, il talentuoso compositore Luigi Marzano pubblica Essenziale, un album prodotto dalla Blue Spiral Records.

Il primo brano, La danza di Alessandro, si apre con un intro lento e leggermente cupo, che serve a sciogliere una romantica e cantabile melodia alternata di fraseggi lenti e veloci della mano destra. La composizione evolve, muta e corre su tutta la tastiera, per poi tornare alla tonalità originale e riproporre il tema iniziale fino al rallentato finale.

A seguire Autunno, dove una romantica introduzione dà spazio a una toccante melodia dal sapore pop. La mano destra incanta, toccando note che si trasformano in parole. Brano decisamente riuscito che scavalca la concezione di pianoforte solo.

Bianco è il titolo della traccia numero tre. Poco più di due minuti dal curioso inciso ripetuto per tutto il pezzo che oscilla tra il giocoso e il malinconico.

Caratterizzata da un lentissimo crescendo che esplode al secondo minuto, in Meriggio l’autore strizza l’occhio ancora una volta al pop, conducendo per mano l’ascoltatore verso una melodia idilliaca. Poche e sapienti note nell’introduzione di Everywhere introducono ad accordi lasciati risuonare che assecondano un’insolita malinconia.

A chiudere il lavoro del pianista Luigi Marzano Exploration, che ci regala un brano ancora una volta cantabile, che gioca su un’intensa dinamica dal finale fiabesco.

Essenziale è un bell’album, orecchiabile, sognante. Essenziale è il suono del pianoforte ma ricco e pregno di ottima musica. Sei brani che rimangono impressi nella nostra memoria musicale, riuscendo a suscitare immagini e sentimenti attraverso semplici note. Un’ulteriore menzione va ad Autunno, una composizione che merita di essere ascoltata e riascoltata fino allo sfinimento.

 

Davide Agrò

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