“CORNUCOPIA”, LA SCENA ROCK ALTERNATIVA DI CARMELO PIPITONE

Il marsalese Carmelo Pipitone, già conosciuto come membro dei Marta sui tubi, si affaccia nella scena rock alternativa italiana con questo “Cornucopia” (La Fabbrica Etichetta Indipendente), il suo primo album da solista.

Sin dall’inizio di questa raccolta si nota una caratterizzazione folk dalle tinte testuali più varie. È così che si snodano le canzoni “Talè”, “Vertigini a cuore aperto” ed “Il potere”, in cui Pipitone fa sfoggio del suo istrionismo.

In “Come tutti” è ancora confermato il dato folk su cui il nostro sembra scommettere la cifra stilistica dell’album. Ancora, in “L’acqua che hai ingoiato” come in “Attentato a Dio” emerge la vena autoriale di un artista che si serve di diversi simboli per significare la sua musica, sorretti da un chitarrismo poliedrico.

“Meglio andare” stabilisce il focus compositivo di “Cornucopia”: ballad acustica incentrata sul tema della fuga. Infine, “Sospeso” certifica, se ce ne fosse stato bisogno, la capacità di Pipitone di tessere note struggenti sulle ali di una tanto paventata quanto necessaria libertà da conquistare giorno dopo giorno.

 

Giandomenico Morabito

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