ELISA SAPIENZA DEBUTTA CON “REPLAY”: L’AMORE È UN GIGANTE CHE RIDE DI NOI

“L’amore è un gigante che ride di me”

Si chiama “Replay” il nuovo singolo di Elisa Sapienza. Si può ascoltare nei digital-store e nelle radio private per conoscere le doti artistiche della giovane cantante milanese, la quale interpreta un brano dalle sonorità pop, che mette in risalto una voce raffinata e cristallina.

La melodia è diretta ma non passa in secondo piano la narrazione accattivante: è un amore terminato e vissuto nuovamente mediante continui ricordi.

Chi è Elisa Sapienza?

Nata a Milano 24 anni fa, sin da piccola coltiva la passione per la musica. Inizia a frequentare la scuola di Musica di Città di Novate diretta da Paola Bertassi, dove segue corsi di canto, coro, musical e pianoforte. La scuola, molto attiva anche nella produzione degli spettacoli, le offre l’occasione di esibirsi sotto la regia di Alfonso Lambo, dove prende parte a numerosi spettacoli musicali, sia dal punto di vista artistico, sia organizzativo. Nel 2015 decide di perfezionare gli studi iscrivendosi al Vms di Milano di Loretta Martinez, dove è attualmente diplomanda in Didattica del Canto Moderno. Approfondisce così lo stile e il linguaggio musicale, l’ear training, l’armonia, il pianoforte e l’interpretazione. La Nostra ama e si ispira ad artisti come Samuele Bersani, Elisa, Lady Gaga, Arisa.

Il singolo “Replay” anticipa l’uscita del primo Ep (prevista tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019), in cui l’artista sarà anche autrice dei brani che lo comporranno. L’ideazione e la regia è di Andrea Basile, che già in passato ha collaborato con grandi artisti della musica italiana come Tiziano Ferro, Luca Carboni e ha curato la regia di “Campovolo – Il film” di Luciano Ligabue. Con Elisa Sapienza cerchiamo di approfondire l’argomento amore, che ripercorre frequentemente durante questo periodo storico, sottolineando proprio l’importanza del nuovo modello sociale del XXI secolo.

Quale messaggio intendi lanciare?

«Nonostante si abbia già la consapevolezza che un rapporto sia giunto quasi alla fine, bisogna andare avanti ed affrontare gli ostacoli senza perdere mai la speranza, indipendentemente da come andrà a finire. Molto spesso è proprio questa la soluzione migliore e credo fermamente che nella vita non si possa vivere di rimpianti: per questo bisogna provarci fino in fondo. Il brano rappresenta il ricordo di un amore terminato. Può finire un rapporto di coppia ma il ricordo e l’amore resteranno per sempre.»

L’amore è sempre stato un argomento evergreen da raccontare nelle canzoni. Questa società in che modo sta cambiando i rapporti sentimentali?

«Penso che l’amore sia il più alto e nobile dei sentimenti che esisterà, a prescindere dall’evoluzione della società. È sempre stato e sempre sarà la base solida di ogni rapporto umano vero, nonostante il contesto sociale possa cambiare. Quando c’è l’amore, quello che ti circonda ha sicuramente meno importanza.»

Le sonorità pop in che modo delineano una tua personalità?

«Mi piacciono molto perché sono giovanili, con un linguaggio moderno, e accessibili alla gran parte degli ascoltatori.»

Quale importanza riveste la musica?

«Riveste un ruolo fondamentale nella mia vita, perché ho sempre studiato e ascoltato tanta musica sin da piccola. Passo le mie giornate all’interno della Scuola di Musica Città di Novate Milanese, dove ho la fortuna di studiare e confrontarmi con autentici professionisti del settore. La musica ha sempre fatto parte di me e non le ho mai “permesso” di uscire dalla mia vita. Oggi ho trovato il coraggio di trasformare le mie emozioni in musica.»

Come giudichi l’amore in questo periodo storico?

«Nel brano canto “l’amore è un gigante che ride di me” e questa frase è un po’ la mia chiave di lettura per descrive l’amore di oggi. Penso che in un mondo dove purtroppo non vince sempre il sentimento ma spesso l’arroganza e l’egoismo è giusto che l’amore rida di noi e ci “prenda in giro”. Tante volte parliamo d’amore ma forse non sappiamo neanche cosa sia. Siamo diventati apatici ed è per questo che la musica ha “il dovere” di ricordare l’importanza dei sentimenti.»

La melodia come migliora il dialogo?

«La musica è un linguaggio universale che unisce tutti. E questo è anche il compito dell’arte in generale. Tutti quanti davanti a un quadro di Caravaggio restano estasiati. La musica ha questa grande potenza di far emozionare tutti e renderci tutti uguali, con lo stesso stato d’animo, davanti all’ascolto di una canzone.»

I tuoi progetti futuri cosa prevedono?

«Sto ultimando il mio primo Ep, che uscirà questo inverno. La data non è ancora certa, ma basta seguirmi sui miei canali social Facebook e Instagram per avere tutte le notizie.»

 

Francesco Fravolini

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