“ECHI” DAL SOTTOSUOLO. IL REPORT

 

FDM - Hypersonic0_musicaintornoFesta della Musica – Suoni dal Sottosuolo vol. 3, Arena Caudullo, Belpasso (Ct), 18/19 giugno 2016

L’Arci Futuro Belpasso è stata la protagonista organizzativa di una due giorni musicale, patrocinata dal comune di questo controverso paese alle pendici dell’Etna.

Piena di stand, l’Arena Caudullo si è trasformata in ricettacolo di musica inedita. La scelta di alternare le esibizioni dei musicisti tra il main stage e uno più piccolo (in cui gli artisti acustici hanno trovato il loro spazio ideale) si è rivelata un’altra volta azzeccata.

Festa della Musica6_musicaintornoFesta della Musica4mp_musicaintornoArci Futuro_musicaintornoProcediamo quindi con ordine, iniziando dalla prima serata (18 giugno) di concerti, in cui ha partecipato un numero piuttosto considerevole di persone.

I Crossing Over aprono le danze. Line up a 4 (due chitarre e voce, basso e batteria). Fondatisi nel 2004, provenienti dalla vicina Misterbianco, s’apprestano a realizzare il loro primo disco. Il live act si contraddistingue per la scelta del cantato in italiano ed una caratterizzazione compositiva elettrica, che trasuda freschezza giovanile. Alla fine dell’esibizione, si nota una certa venatura malinconica della band che non “stona”. A seguire, nell’acoustic stage, la chitarra di Saro Morabito sostiene i versi veraci di Ivano Testa. Intesa perfetta per due ragazzi che promettono bene. “Moti immoti e monoliti” è la raccolta di poesie, di cui Testa è l’autore, pubblicata da Passim Editore.

FDM - Hypersonic2_musicaintorno

Dopo, i Supersonic Heroes prendono la scena nel palco grande. Questo gruppo, nato nel 2012, è di origine catanese e si caratterizza per una formazione a tre: voce e chitarra, basso e voce, batteria. Da notare durante l’intero live set che i nostri riescono a sfornare un rock d’estrazione indipendente Uk dai pruriti postmadchesteriani, che pervade la quasi totalità dei brani che suonano durante il concerto. Dunque band valida, dal respiro europeo, che aspetto alla prova del full lenght. I Beija Flor sono un duo (due chitarre e voce). Nelle prime canzoni s’esprimono in siciliano, sciorinando un sound “mediterraneo” che dà calore. Poi cantano in inglese e l’impressione che il duo abbia dei numeri si fa fitta. In seguito, gli Hellettrik si sganciano dai progetti musicali precedenti, proponendo un rock chitarristico piuttosto granitico, dai suoni puliti, in zona postgrunge, senza sbavature. Buona band! Dario Greco, due chitarre e voce, ci regala un sound acustico di stampo cantautorale, che dona calma alla platea. I Mechanical Butterfly concludono la serata con un progetto musicale che si fonda sull’incrocio tra fusion e prog, talvolta planante verso momenti più liberamente articolati da farmi venire in mente spasmi ozricitentaclesiani. Formazione a 5, i Mechanical si confermano durante tutto il concerto ensemble maturo.

FDM - Doppio Corpo_musicaintorno

Spetta ai Milk Italia dare inizio ad i concerti che si sono tenuti il 19 giugno. La line up comprende voce, chitarra, tastiera e batteria. Il rock proposto dal gruppo appare piuttosto convenzionale, non per questo scontato, ma che s’impantana in una consapevole ricerca della melodia da parte della cantante, che mi fa pensare a lontani echi a la Elisa di cui si potrebbe fare a meno. C’è tempo per una stilizzazione più originale, data la scelta non facile del cantato in italiano. Lo stage acustico presenta Cyrano, musicista di Motta S. Anastasia, uomo impegnato nel sociale. Certamente il dato politico lo conduce ad una tristezza di fondo nell’impostazione musicale, ad un certo rammarico. Bravo! I Doppio Corpo presentano una formazione con tastiera, chitarra, basso e batteria. Si tratta di una ricetta musicale che potremmo definire neo-prog, non eccessivamente sontuosa nei suoi stilemi, bensì piuttosto articolata. Dunque live act di rigore, che mantiene un tasso d’interesse buono per tutta la sua durata.

FDM - Roberta Finocchiaro2_musicaintornoRoberta Finocchiaro suona decisamente cantautorato acustico. Voce e chitarra con l’aggiunta delle percussioni lasciano emergere una proposta musicale frizzante dall’estro significativo. Gli Hypersonic, fondatisi nel 2006, sono belpassesi. Il loro muro di suono è molto possente. Vi è un’evidente impostazione metal dalle ariose aperture, che connotano la cifra stilistica della band. Punto di riferimento importante ma non compromissorio sono i Dream Theater. Tranquilli: gli Hypersonic sono lontani anni luce da “avance” mainstream. Poalo Miano è un quarantenne catanese, il cui primo singolo è stato prodotto nel 2012 ed ultimamente ha riscosso successo in Spagna. Musica autentica, quella di Miano, che si discosta da facili cliché. Caliente e originale.

È di pertinenza meritata la presenza in tabellone come headliners della band Baciamolemani. Quindi, il loro concerto è stato il più coinvolgente della due giorni arcina. Freschezza e spontaneità espressiva si dipanano spesso lungo i canoni di uno ska d’antan, tra cover stravolte (Paolo Conte su tutte) ed un’indole ludica che fanno dei Baciamolemani dei veri e propri animali da palco. Finale mozzafiato e pubblico molto divertito e soddisfatto.

FDM - Baciamolemani2_musicaintorno

Lode ancora all’associazione Arci Futuro di Belpasso per gli enormi sforzi che hanno permesso la realizzazione della kermesse, e un ringraziamento particolare a Pietro Reale che ci ha permesso la pubblicazione degli splendidi scatti.

Alla prossima e… good vibrations!

 

 

Giandomenico Morabito

 

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