CON “IL SECONDO CUORE” PAOLA TURCI SI È FATTA ANCORA PIÙ BELLA E HA SALUTATO L’INVERNO

Paola Turci 01_musicaintornoEcco la novità. Al mio risveglio è arrivata da un altro pianeta un’insolita ebbrezza”.

Vi ricordate la canzone Saluto l’inverno? Un brano scritto da Paola Turci e Carmen Consoli, che partecipò alla kermesse sanremese nel 2001, ottenne il quinto posto e venne pubblicato nell’album Mi basta il paradiso. Sono passati molti anni e sono accadute molte cose, tuttavia, ciò che sembra ancora più evidente ad oggi, è che la cantautrice pop romana, il grigiore dell’inverno lo ha davvero salutato.

Paola Turci ha anticipato il suo grande ritorno, presentando sul palco del Festival di Sanremo 2017, il brano Fatti bella per te. Una canzone scritta in collaborazione con Giulia Anania, Luca Chiaravalli e Davide Simonetta . Brano che, sin dalle prime note, ha conquistato il pubblico. Una autentica sferzata di grintosa energia. “Se anche il cuore richiede attenzione/tu fatti del bene/ tu fatti bella per te”.Un manifesto-monito per ricordare alle donne il valore dell’autostima. Rimettersi in gioco si deve e si può, imparando a volersi bene, riscoprendo l’amore nelle pieghe dell’anima. Una luce che attraversa uno specchio, il ritratto della consapevolezza di una straordinaria donna e cantautrice, nel pieno della sua maturità, in termini umani ed artistici.

A due anni di distanza dall’antologico Io sono, il 31 marzo è uscito l’album di inediti dal titolo Il secondo cuore (Warner Music Italy).Ve ne voglio parlare, traccia per traccia.

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La prima volta al mondo: brano di apertura dell’album che già dal titolo evoca un “parto”. Se venire al mondo è una magia e un prezioso dono, rinascere – lo dice la parola stessa – significa tornare a nascere di nuovo, come la prima volta. Ci si rialza sempre più forti dopo una caduta e si torna ad apprezzare il dolce dopo tanto amaro. La Rinascita con la R maiuscola di un “fiore che ha morso il gelo”. Ci siamo fatti tanti sogni. La storia di “due stranieri sui navigli di Milano”, di chi“si è perso in tanti film”. C’è un famoso aforisma, attribuito alla penna del fantomatico William Shakespeare, che ci racconta che la stessa sostanza di cui noi siamo composti, è la medesima dei sogni. Anche se svaniscono e finiscono, ciò che è importante è continuare ad aver voglia di alimentarli e tentare di realizzarne qualcuno.

Un’emozione da poco. Favolosa reinterpretazione del brano scritto da Ivano Fossati e portato al successo nel 1978 da Anna Oxa. Presentato dall’artista romana sul palco dell’Ariston, in occasione della serata dedicata alle cover. Per me è stato un doppio regalo. Da ragazzina, infatti, una delle voci di riferimento del mio panorama musicale femminile, fu quella della cantante barese a cui, con parecchia e abbondante fantasia, sognavo di assomigliare non solo nell’estensione canora, ma anche nella “stravagante” e particolare classe. Quest’abito elegante lo ha egregiamente indossato sul palco di Sanremo anche Paola Turci, ed ora è tra i brani contenuti nel nuovo album.

Paola Turci 03_musicaintornoLa vita che ho deciso, l’ho scritta come un libro”. Una presa di coscienza fatta di scelte, traumi, dolori, luce dopo tanto buio. La cantante romana ha iniziato il percorso della risalita con la pubblicazione del libro Mi amerò lo stesso. Un’autobiografia scritta dopo il terribile incidente stradale del ferragosto 1993, avvenuto sulla Salerno Reggio Calabria, che le ha segnato il volto e cambiato, non solo i connotati fisici ma le priorità dello sguardo, verso la vita. Una narrazione adattata e trasformata, successivamente, in un monologo teatrale che ha permesso a Paola Turci di rimettersi in gioco anche come attrice, raccontando di quelle ferite.

Un processo lungo, graduale, che l’ha condotta ad abbracciare la leggerezza e la serenità. Scrivere, significa trasferire ciò che è racchiuso all’interno, verso l’esterno. Portarlo fuori dalla profondità, guardarlo negli occhi, affrontarlo, liberarsi e offrire una chiave di lettura, non solo utile a sé stessi ma anche a chi legge. Paola Turci, ci è riuscita benissimo. Per farlo, non ha delegato a nessuno il compito di prendere decisioni sulla sua vita e oggi fieramente lo canta in La vita che ho deciso. Un brano dedicato al padre dell’artista romana, scomparso due anni fa.

Combinazioni. Scritta da Niccolò Agliardi, questa canzone parla di “casualità”, ovvero del concetto delle “Sliding doors: come sarebbe andata a finire se le cose fossero andate diversamente?”. Esistono fili invisibili e intrecci che guidano i destini di ognuno di noi. Niccolò Agliardi attraverso poetiche visioni, ha creato una“raccolta di istantanee” in forma di lirica sonora che racconta la storia della cantautrice, dall’infanzia all’età adulta. “Io me lo ricordo/coprivo con i miei capelli tutto/ cambiavo la cornice dello specchio/che vedeva molto più di me”.

In Sublime è presente una contaminazione pop rock britannica. Il brano, cantato in parte in inglese, è nato dall’incontro con il dj e musicista Fin Greenall, in arte Fink. Le due anime musicali di Paola Turci, quella rock e grintosa e quella acustica, più profonda e delicata, si uniscono Nel mio secondo cuore. Il testo più spirituale dell’album, è stato scritto dallo “sciamano” Enzo Avitabile e parla di fede, elemento rilevante in un processo di ricostruzione interiore. “Cercami dentro queste parole/nel mio secondo cuore/[…] Ognuno si porta dentro tutto ciò che è stato/e tutto ciò che è stato/ è tutto ciò che sei”. Undici canzoni uniche e particolari. Piccoli scrigni che nascondono al loro interno un tesoro.

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Nella mia personale classifica, se e solo se, volessi o dovessi fare una scelta Tenerti la mano è la mia rivoluzione la posizionerei senz’altro tra le prime. E qui, mi concedo una piccola divagazione di carattere personale. Questo brano occupa la posizione 9. Considerato sacro per chi mastica un po’ di argomenti mistici, è il mio numero guida nella vita per molti motivi e soprattutto, musicalmente parlando, è oggetto di un “gioco-vezzo” a cui mi dedico prima di ogni nuovo ascolto: leggere il titolo della canzone che occupa questa posizione. La fine dell’estate. Ogni cosa nella vita ha un inizio e una fine, è inevitabile, fa parte del mestiere di vivere. Si cresce sempre, anche dopo ogni fine. Quando l’estate passa lascia dietro di se un po’ di nostalgia e discorsi terminati: “La fine dell’estate le nostre parole si sono fermate qua”.

Ma dimme te. Dulcis in fundo. Se la traccia numero 9, meriterebbe nella mia personale scelta, uno dei primi posti, a pari merito con Fatti bella per te sul primo scalino del podio, piazzerei senz’altro questo brano. Un’autentica breccia immediata. Divertente, cantato splendidamente in romanesco alla maniera dei vecchi stornelli di Gabriella Ferri e già per questo, merita la mia adorazione. La donna a cui fa riferimento ha le fattezze di Anna Magnani, modello, tra le altre, a cui Paola Turci ha dichiarato di ispirarsi. Aggiungiamo poi, che la canzone, conta della complicità della fascinosa voce dell’attore Marco Giallini e… qui mi fermo… non voglio aggiungere altro. È stata una piacevole scoperta per me e vorrei che lo fosse anche per chi l’ascolterà.

Paola Turci 04_musicaintornoIl secondo cuore è arrivato con l’intensità della luce, i colori dei fiori e la leggerezza dell’aria che ritornano a primavera, racchiudendo in se la promessa della forza e del calore dell’estate.

Una metafora con cui termino il mio racconto su questi undici brani. Un inno alla ritrovata Bellezza autentica, di una Donna matura e felicemente libera. Una gioia viva, da cui lasciarsi contagiare. Chapeau Paola, permettimi questo tu confidenziale ma pieno di stima e rispetto. Ti sei fatta bella per te e “avoja se si vede” e soprattutto, si sente.

Il secondo cuore è come un elisir ricco di gusto da assaporare.

Il secondo cuore tour partirà il 9 maggio dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, preceduto da una data zero il 6 maggio al Teatro Comunale di Todi (Pg), per poi proseguire con altre tappe in tutta Italia. 16 maggio Fermo, Teatro Dell’Aquila;17 maggioTrento, Auditorium Santa Chiara; 22 maggio Milano all’ Auditorium La Verdi – Fondazione Cariplo; 23 maggio Reggio Emilia, Teatro Valli; 24 maggio Vicenza, Teatro Comunale; 2 luglio Torino, Festival d’Estate c/o Piazzetta Reale; 11 agosto Marina di Pietrasanta (Lu), Teatro La Versiliana. Informazioni relative a: prevendite e album Il secondo cuore sono disponibili sul sito ufficiale di Paola Turci e sui canali social tra cui Facebook.
 

Annalisa Belluco

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