“NEXUS”, FOR SORE EYES

 

For Sore Eyes1_musicaintornoItalianissimi a discapito del nome, i For Sore Eyes nascono artisticamente nove anni fa, arrivando nel 2012 alla formazione attuale che vede Andrea Bignami alla voce e alla chitarra, Omar Marnissi al basso, Gabriele Zilioli alla chitarra e Francesco Bassi alla batteria.

Il quartetto si mette subito al lavoro per la produzione di un Ep, e un anno dopo uscirà “Dreamless, accolto discretamente da pubblico e critica.

Dopo un’intensissima attività concertistica, il 2015 è l’anno di svolta dei For Sore Eyes, con la pubblicazione del loro primo vero e proprio album, dal titolo “NEXUS”, anticipato dal singolo “Dust”.

For Sore Eyes2_musicaintorno“NEXUS” si presenta come un lavoro discografico ragionato e ben studiato, in cui senza ombra di dubbio nulla è lasciato al caso, dal sound alla scrittura testuale. Altrettanto chiaramente si evince come la lezione del punk – rock, con schegge di emo e metal, sia più che presente in questo esordio della giovane band, che tuttavia si dimostra in grado di saper rileggere con criterio anche la contingente influenza di gruppi che hanno riscritto la storia contemporanea dei generi di cui sopra, dai Linkin Park ai Panic At The Disco.

La voce di Andrea Bignami è notevole e accattivante, già molto matura e cadenzata, e il sound della band, pur non spiccando per originalità, è comunque definito e ben suonato, soprattutto tecnicamente.

“NEXUS” è pertanto una prova ben fatta della rilettura di tutta una storia degli stili di cui sopra propriamente anglo – americana, più che apprezzabile, ma nella quale manca un pizzico in più di personalità che paradossalmente emerge nel brano in italiano “Nexus (italian version)”.

I For Sore Eyes si presentano comunque come una proposta interessante, curiosi da ascoltare, magari in italiano.

Tracce migliori: Dust e My Ocean.

 

 

Francesca Amodio

 

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