“SPECCHI ROTTI” DI ALICE CAIOLI. BUONA LA PRIMA, VINCE IL PREMIO LUCIO DALLA!

Alice Caioli 01_musicaintornoÈ un soleggiato mercoledì mattina quando raggiungo telefonicamente Alice Caioli. La trovo in un albergo nei pressi del Teatro Ariston a riposarsi tra una prova sul palco e un’altra.

Per la cantante siciliana, ex protagonista di Io canto quando aveva solo 14 anni, la partecipazione ad Area Sanremo è stato un “buona la prima”: sul palco più famoso d’Italia, nella sezione Nuove Proposte, i suoi “Specchi rotti” hanno vinto il Premio Lucio Dalla. Ecco che cosa la nostra Alice ha raccontato a Musica Intorno.

 

Le prove per Sanremo. Come hai vissuto quei giorni? Il palco suscita timore?

«Dopo aver fatto delle prime prove a Roma, ho affrontato una serie di prove dentro l’Ariston. Il palco non mi spaventa, anzi in quei giorni ho accumulato parecchia adrenalina ed una grande energia positiva.»

Amicizia o alterchi con qualcuno degli altri cantanti in gara?

«Sono una persona molto socievole e ho già avuto modo di fare amicizia, sia con i miei “ex” colleghi vincitori di Area Sanremo, sia con gli attuali cantanti che ho trovato sul palco. Quello che conosco meglio è Leonardo, in quanto abbiamo condiviso lo stesso percorso ad Area, così come Giulia Casieri, con cui ho fatto insieme una manifestazione per Telethon. C’è amicizia tra di noi perché non abbiamo ancora “sviluppato” la cattiveria per scontrarci, e poi sento che tutti hanno in comune una bella anima artistica. L’importante è essere arrivati fin qui!»

Alice Caioli 03_musicaintornoSul tuo account Instagram dici che sei una studentessa di psicologia. Stai studiando per questa sessione d’esami invernale…?

«No, purtroppo ho voluto mettere tutto in stand-by e dedicarmi a pieno a Sanremo. Spesso si è costretti a scegliere cosa far prevalere nella vita, senza cercare di gestire due situazioni contemporaneamente.

Sento che questa occasione non mi ricapiterà nella vita. Capita una volta, e devo coglierla al volo. Lo studio, invece, lo potrò affrontare in altri momenti, e sarà sicuramente più easy di una gara a Sanremo.»

Veniamo a Specchi rotti, la canzone in gara nella sezione Nuove Proposte: hai affermato che questa canzone parla di un “portale”. Cosa intendi?

«Un portale che ti conduce verso ciò che vorresti avere e che non hai mai avuto. Nel mio caso, ciò che non ho mai vissuto è mio padre, perché durante l’infanzia e l’adolescenza è stato molto assente. Non ho mai avuto un bel rapporto con lui e ne ho sofferto soprattutto nel periodo adolescenziale, cioè quando si ha la maggiore necessità di avere una figura autorevole accanto, per non perdere di vista i veri valori della vita. È stato difficile rialzarsi ma ce l’ho fatta, ed è importante che molta gente nella mia stessa situazione non s’imbatta nelle strade sbagliate, se in conflitto con altri membri della propria famiglia, magari per ripicca. Spero che la mia canzone sia di aiuto e dica ai ragazzi “Se ti perdi, è importante che ti ritrovi presto”. Vorrei che riuscisse a passare più il messaggio che la parte musicale di Specchi rotti.»

E se questo portale ti permettesse di arrivare a vivere la carriera musicale del tuo artista preferito, quale musicista sceglieresti?

«Ovviamente provo ammirazione per molti artisti, nazionali ed internazionali. In Italia, per me i Negramaro sono un pilastro e un esempio. Anche loro vengono da un percorso sanremese, in cui non sono arrivati al primo posto ma hanno iniziato comunque una carriera incredibile. Sarebbe grandioso rivedersi in una figura come quella della band di Giuliano, sarebbe davvero grandioso! La cantante straniera che preferisco, invece, è Amy Winehouse perché, indipendentemente dalla fine che ha fatto, è una di quelle artiste difficili da imitare. Una donna ed una interprete con gli attributi.»

 

Stefano D. Ottavio

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